Terremoto: si lavora ‘sui numeri’ degli sfollati in hotel, proposto il riavvicinamento all’entroterra

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Sta lavorando “sui numeri” la cabina di regia istituita dall’assessore al Turismo Moreno Pieroni sulla permanenza dei circa 5.300 sfollati negli alberghi, in prevalenza lungo la costa. Lo afferma il direttore generale di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco, che per altro non ha partecipato oggi alla riunione di insediamento del tavolo operativo coordinato dall’assessorato al Turismo, con la partecipazione di tecnici della Protezione civile, Anci e rappresentanti delle associazioni di categoria. La cabina di regia sta incrociando i dati per avere una ‘fotografia’ aggiornata del fabbisogno delle famiglie ospitate in hotel e strutture ricettive.

“Siamo tranquilli – spiega Polacco – perché i posti letto ci sono“: sono 6.495 quelli disponibili, circa 1.200 in più di quelli al momento necessari. Ma con l’avvicinarsi della stagione estiva, alcune strutture ricettive (in genere le più grandi) hanno ridotto la disponibilità per i terremotati in modo da fare spazio alla loro clientela abituale, anche se c’e’ un calo generalizzato delle prenotazioni. Molta disponibilità invece è stata espressa da alberghi, residence e camping di minori dimensioni. All’Holiday di Porto Sant’Elpidio, i circa 500 sfollati dovrebbero andare via in due scaglioni, tra maggio e giugno. Tra loro circa 120 provenienti da Pievebovigliana (ora confluita nel nuovo Comune di Valfornace) potrebbero spostarsi di qualche decina di km in alberghi del Fermano o in agriturismi sulle colline maceratesi.

Infatti “resta in piedi la nostra proposta, – spiega Polacco – di cercare di avvicinare le persone terremotate ai loro luoghi di origine” nelle strutture ricettive agibili nell’entroterra, un’operazione che, secondo Confcommercio, si potrebbe fare per 1.500 persone. “Resta in piedi” anche la richiesta di Confcommercio di ritoccare in alto le tariffe, “da 40 euro a 45-50”: su questo “siamo in attesa di una risposta”.