Terremoto, Teramo: anche i sindacati sono insoddisfatti del Decreto

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L’ultimo decreto terremoto non convince nemmeno i sindacati teramani, secondo i quali è del tutto insufficiente a rispondere alle esigenze di quei cittadini che risiedono fuori dal cratere ma che risultano fortemente danneggiati da sisma e maltempo. Pertanto ieri pomeriggio hanno incontrato il presidente della Provincia con il quale hanno condiviso il percorso intrapreso dall’ente e annunciato la volontà di essere protagonisti “insieme a tutte le forze del territorio di una grande mobilitazione popolare per difendere il futuro di questa provincia“. I segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil Giovanni Timoteo, Antonio Scuteri e Emidio Angelini hanno ribadito l’urgenza di strumenti economici a sostegno di tutti i lavoratori e le lavoratrici le cui aziende hanno sospeso l’attività per i danni causati dal binomio sisma-maltempo. Tra le richieste l’allargamento della cassa integrazione in deroga ai Comuni fuori dal cratere e la proroga della mobilità e della Naspi per tutto il territorio provinciale. Una delle esigenze messe in luce dai sindacati è quella di “guardare oltre l’emergenza e di definire con tutte le componenti sociali ed economiche una proposta complessiva di ri-progettazione e rilancio del tessuto socio-economico“, proposta che faccia tesoro delle esperienze comuni già sperimentate in Provincia con l’area di crisi della Vibrata.