La scoperta di una nuova terapia per la malattia di Parkinson, la creazione di batterie che durano cinquemila volte di più del solito utilizzando materiali bidimensionali, la recente scoperta del sistema Trappist-1 con i suoi sette pianeti di dimensioni simili alla nostra Terra e che potrebbero essere abitabili. Scoperte importanti in ambiti molto distanti tra loro ma che hanno un elemento comune: l’European Research Council che ha creduto nelle idee di Deniz Kirik, Valeria Nicolosi e Michael Gillon – a cui rispettivamente si devono i tre successi – e ha finanziato le loro ricerche, insieme a quelle di altri 7000 cervelli provenienti da ogni parte del mondo ma disposti a venire a lavorare in Europa. Tante le storie di successo che coronano i primi 10 anni di vita dell’Erc, lo strumento creato dall’Unione europea per sostenere la ricerca di eccellenza, finanziando talenti e incoraggiandoli a seguire la loro curiosità scientifica.
Un compleanno che non sarà festeggiato solo il 21 marzo conm un grande evento nella sede dell’Erc a Bruxelles, ma anche negli Stati membri dell’Ue e in varie parti del mondo (tra cui Usa, India, Giappone, Brasile, Australia) durante l’Erc Week (dal 13 al 19 marzo) e anche durante l’anno con eventi, incontri, conferenze, seminari. Per rendere l’idea del contributo che l’Erc ha dato alla ricerca (offrendo davvero importanti possibilità anche a tante menti italiane) basta qualche cifra: 7000 ricercatori premiati (la gran parte under 40) e 50000 membri di team che hanno avuto possibilità di carriera grazie ai finanziamenti per un totale di 12 miliardi di euro in 10 anni; il 70% dei progetti completati ha portato a scoperte o avanzamenti significativi; dei cervelli finanziati 6 sono stati poi premiati con il Nobel; oltre 100mila le pubblicazioni scientifiche. L’Erc offre diverse opportunità di finanziamento (il budget per il periodo 2014-2020 è di 13 miliardi, di cui 1,8 mld per il 2017) attraverso tre strumenti principali: Starting Grants (fino a 1,5 milioni di euro), Consolidator Grants (fino a 2 milioni di euro), Advanced Grants (fino a 2,5 milioni) e Proof of Concept (fino a 150mila euro, destinato a chi ha già un finanziamento ERC, per garantire un collegamento tra ricerca di base e mercato). A cui dal 2018 si affiancherà anche il Synergy Grant (che finora è stato solo sperimentato per un breve periodo) per stimolare la multidisciplinarietà della ricerca.
I bandi sono aperti a tutti i ricercatori, senza distinzione di nazionalità, età, genere, con l’unico vincolo di svolgere il proprio progetto nell’Ue e vengono valutati da un comitato scientifico sulla base di un unico criterio: l’eccellenza scientifica. Gli Erc Grants, ha dichiarato per l’occasione il suo presidente Jean-Pierre Bourguignon, “hanno portato a molte svolte scientifiche, come la recente scoperta di pianeti potenzialmente abitabili oltre il sistema solare. E’ ampiamente dimostrato che l’ERC sta rispettando la missione che gli è stata assegnata: fare dell’Europa il luogo scelto per i migliori cervelli del mondo”.


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