Addio allo storico della letteratura italiana Lucio Felici, insigne studioso di Giacomo Leopardi, curatore delle opere del grande poeta. Dal 2007 al 2014 ha presieduto il comitato scientifico del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati. Felici è morto ieri improvvisamente nella sua casa di Milano. Aveva 82 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia. Le esequie funebri verranno celebrate martedì 21 marzo nella parrocchia milanese di Santa Maria Incoronata. Per la sua opera di promozione in favore dell’opera leopardiana ha vinto il Premio “La Ginestra” (Torre del Greco, 2009) e il Premio Giacomo Leopardi (Recanati, 2012). Nato a Roma nel 1935, Lucio Felici ha lavorato per più di quarant’anni nell’editoria, come direttore delle redazioni Garzanti e poi come direttore editoriale della Giunti e della Newton Compton. Contemporaneamente ha tenuto corsi e seminari di letteratura italiana in diverse università, compresa Ca’ Foscari di Venezia, dove ha avuto l’ultima cattedra.
A Leopardi ha dedicato la maggior parte dei suoi studi, curando, fra l’altro, un’edizione commentata dei “Canti” (Newton Compton, 1974; con nuove edizioni nel 1996 e 2014) e una raccolta di “Tutte le opere”, sia in due volumi (con Emanuele Trevi, Newton Compton, 1997; nuova edizione in volume unico, comprensivo dello “Zibaldone”, 2010 e 2013) sia in cd-rom (Lexis Progetti Editoriali, 1998). I suoi saggi leopardiani sono in parte riuniti in tre libri: “L’Olimpo abbandonato. Leopardi tra ‘favole antiche’ e ‘disperati affetti'” (Marsilio, 2005); “La luna nel cortile. Capitoli leopardiani” (Rubbettino, 2006); “L’italianità di Leopardi e altre pagine leopardiane” (Maria Pacini Fazzi Editore, 2015, con una presentazione di Luigi Blasucci).
Altri contributi (edizioni e saggi) di Lucio Felici vertono su autori e opere di epoche diverse, dal Trecento al Novecento, con un particolare interesse per la letteratura romanesca (la “Cronica” trecentesca dell’Anonimo Romano, il “Meo Patacca” di Giuseppe Berneri, Belli, Pascarella, Trilussa, Dell’Arco), ma anche con incursioni in altre aree regionali (un’edizione dei “Sonetti in vernacolo pisano” di Renato Fucini, Newton Compton, 1977; articoli su Ernesto Calzavara e Andrea Zanzotto). Per la Garzanti, Felici ha curato le “Ultime lettere di Jacopo Ortis” (1974, con introduzione di Walter Binni) e un’antologia della “Poesia italiana del Seicento” (1977), e ha diretto, con Nino Borsellino “Scenari di fine secolo” (2001), continuazione in due tomi della “Storia della letteratura italiana” fondata da Emilio Cecchi e Natalino Sapegno, per la quale (nel volume VII L’Ottocento, 1967) ha scritto il capitolo “La satira il Giusti”. Per la collezione “I Meridiani” di Mondadori, Lucio Felici ha curato, con Claudio Costa, “Tutte le poesie di Trilussa” (2004, 2005).


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