La Xylella, il fastidioso batterio che uccide gli ulivi della Puglia, entra al Lingotto e accende lo scontro tra Matteo Renzi e Michele Emiliano. Renzi ne parla a proposito degli scissionisti, che oggi invocano l’Ulivo ma in passato “hanno contribuito a concludere anticipatamente l’esperienza di governo di Prodi” e dunque sono metaforicamente “esperti di Xylella e non di Ulivo”. Una battuta che non è affatto piaciuta allo sfidante pugliese, il governatore della Puglia, che ha subito contrattaccato: “Scherzare come un bimbo sulla Xylella che sta distruggendo i nostri ulivi, da’ la misura di quanto Renzi disprezzi la Puglia e il Mezzogiorno”. Emiliano controbatte a Renzi che “sbeffeggiare con battute infelici e ad effetto“, è “segno del vuoto cosmico di un uomo e di una mozione congressuale che allude sempre a sentimenti torvi e complottisti”. “L’invettiva sul batterio della Xylella“, secondo Emiliano “fa il paio con i dispetti contro le banche pugliesi, contro la città di Taranto e la salute dei nostri bambini, contro le spiagge salentine minacciate dai gasdotti”.
Renzi e Emiliano litigano anche su Xylella


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