La primavera arriva in anticipo, almeno sul fronte delle allergie. Malgrado il mese di marzo riservi ancora piogge di fine stagione, si assiste infatti a un risveglio precoce delle fioriture. E’ quanto riferisce l’Associazione allergologi immunologi territoriali e ospedalieri che, sul sito www.pollinieallergi.net, traccia le previsioni allergologiche per la prossima stagione primaverile. In questi giorni, riferiscono gli esperti, si sta assistendo alla precoce comparsa della parietaria, nella persistenza di elevati valori di cupressaceae e corylaceae. Si conferma, dunque, il trend dell’anticipo delle fioriture, in tutto il mondo, legato al cambiamento climatico.
Infatti, spiegano gli allergologi, nonostante questo inverno in Italia sia stato più freddo rispetto all’anno precedente (i primi due mesi del 2017 sono risultati più freddi di 1,97 gradi rispetto al 2016) febbraio ha mostrato temperature più elevate della media dell’ultimo ventennio (+1,41 gradi dalla media mensile ventennale che era di 7,34). In base agli studi del Cnr-Isac, le temperature medie annuali in Italia sono cresciute negli ultimi 200 anni di 1,7 gradi. Negli ultimi 50 anni l’aumento maggiore, di circa 1,4 gradi.


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