Seconda Conferenza dell’Organizzazione UIL RUA: ricerca e innovazione sono un antidoto per la crisi, ma il nostro paese non vi punta abbastanza

“Purtroppo il nostro Paese non punta abbastanza su ricerca, innovazione e cultura. Nonostante gli italiani abbiano nel loro Dna la predisposizione ad eccellere in tali settori, questa vocazione millenaria non viene favorita dalle scelte dei governi. Non bisogna far fuggire all’estero i nostri ricercatori: non si può disperdere un patrimonio umano e professionale necessario al futuro del nostro Paese”. Lo ha detto il Segretario Generale della UIL Carmelo Barbagallo intervenendo alla seconda Conferenza dell’Organizzazione della UIL RUA dove ha preso parte alla Tavola Rotonda “Cultura, Ricerca, Innovazione per Ri-costruire l’Europa” moderata dalla Segretaria Generale della UIL RUA Sonia Ostrica che ha dichiarato: “I problemi di questa Europa vengono da lontano; sono il risultato di una finanza spregiudicata, che ha sottratto risorse al benessere collettivo, e di spinte eversive tese più a separare che ad unificare. Oggi paghiamo il prezzo di generazioni precarie e futuro incerto, rigurgiti di nazionalismo, muri e nuovi confini disegnano una Europa meno inclusiva e meno coesa, quindi anche meno forte: un’Europa che oggi si trova a rispondere al dramma delle migrazioni che, più che il problema sono la conseguenza di altri problemi”.

“Ricerca, innovazione e alta formazione sono un antidoto a questa crisi, oltre che anticorpi per difenderci dalla disoccupazione che, con i processi di digitalizzazione e globalizzazione dei processi produttivi in atto, rischia di crescere ulteriormente: senza un’applicazione costante delle competenze all’interesse collettivo, non ci sarà miglioramento né futuro condiviso e sostenibile – ha concluso Sonia Ostrica -. Da sempre la UIL RUA si batte per difendere e valorizzare le eccellenze del nostro Paese, nella consapevolezza che i settori che rappresentiamo non solo sono uno motore fondamentale per l’Italia oltre che un elemento fondamentale per costruire una nuova Europa”.