Se a livello regionale lo Smog si fa sentire in Emilia-Romagna, con Reggio Emilia e Modena che superano il bonus annuale dei 35 giorni di sforamento consentiti con 42 e 38 giorni rispettivamente, nel capoluogo della regione, Bologna – ferma a quota 24 giorni – la situazione risulta preoccupante anche davanti agli istituti scolastici cittadini. E’ quanto emerge dai numeri raccolti dal Treno Verde – la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – che oggi a ha presentato il dossier ‘Mal’aria scolastica’ dedicato alle Due Torri. Secondo i risultati delle misurazioni della qualità dell’aria effettuate tra l’8 ed il 15 marzo scorsi davanti a cinque scuole (la primaria ‘Carducci’ in via Dante; la secondaria di primo grado ‘Zappa’ in via Verne; la primaria ‘Don Minzoni’ in via Valparaiso, il liceo ‘Sabin’, in via Matteotti e il liceo ‘Minghetti’ in via Sauro) a cavallo dell’ora di ingresso in classe, in quattro casi su cinque i livelli di Pm10, calcolati sulla base di una media di un’ora, hanno “raggiunto livelli critici”.
La situazione peggiore, su una soglia di 50 microgrammi/m3, e’ stato spiegato in una conferenza stampa, e’ stata riscontrata nei pressi della scuola primaria ‘Carducci’ dove la media nell’ora di misurazione e’ stata di 87 microgrammi/m3 contro i 35 microgrammi/m3 registrati nella media giornaliera dalla centralina Arpae. Alla secondaria di primo grado Zappa la media registrata e’ stata di 83 microgrammi/m3 (35migrogrammi/m3 registrati nella media giornaliera dalla centralina Arpae) mentre e’ risultata pari a 72 microgrammi/m3 la media registrata nei pressi del liceo ‘Sabin’ (31 migrogrammi/m3 registrati nella media giornaliera dalla centralina Arpae) e di 61 microgrammi/m3 quella alla primaria ‘Don Minzoni’ (25 migrogrammi/m3 registrati nella media giornaliera dalla centralina Arpae). Dati positivi solo al liceo ‘Minghetti’ dove il pm10 misurato e’ stato pari a 16 microgrammi/m3 (17 migrogrammi/m3 registrati nella media giornaliera dalla centralina Arpae), grazie alla posizione del plesso scolastico nelle vicinanze della zona Ztl.
“I monitoraggi effettuati in questi giorni nei pressi delle scuole dimostrano la necessita’ da parte del Comune di Bologna di attuare subito misure a tutela della salute dei cittadini e, in particolare, dei bambini e dei giovani di questa citta’ – osserva Claudio Dellucca, presidente Legambiente Bologna -: l’Amministrazione deve farsi promotrice dell’estensione di buone pratiche, attuate in alcune realta’, come il pedibus, oltre che consolidare gli abbonamenti gratuiti del bus per gli studenti delle scuole dell’obbligo, migliorare la rete di piste ciclabili, razionalizzare i collegamenti dei mezzi pubblici tra le diverse aree della citta'”. A giudizio di Delucca, ancora, “preoccupano i ritardi e le incertezze nella (quasi) pedonalizzazione di due piazze del centro, le idee di scalfire la chiusura al traffico della ZTL nei fine settimana e la pedonalizzazione di una parte di via Zamboni, o la gia’ avvenuta riduzione delle corsie dedicate ai bus”.


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