Super magneti e nuvole di plasma: ecco gli ingredienti per la fusione nucleare che potrebbe diventare la più rivoluzionaria fonte di energia per l’intera umanità. A dare la possibilità a tutti di cimentarsi nella fusione sono i ricercatori dell’Enea con le attivita’ didattiche presenti alla RomeCup 2017, uno dei piu’ importanti eventi dedicati al mondo della robotica didattica in corso nell’universita’ di Roma Tor Vergata. Veri e propri reattori di fusione nucleare per la produzione di energia elettrica per illuminare le nostre case ancora non esistono, ma sono migliaia i ricercatori impegnati in tutto il mondo per arrivare a questo obiettivo, anche in Italia.
“Ogni gruppo di ricercatori cerca di risolvere alcune problematiche – ha detto Matteo Iafrati, un giovane ricercatore dei laboratori Enea a Frascati – e io lavoro ai problemi di dispersione del calore, ossia sul come riuscire a controllare le temperature altissime che si generano nel reattore, molto piu’ alte di quello che devono sopportare le navette spaziali che rientrano dallo spazio”. Tra gli esperimenti ideati dai ricercatori Enea per far capire a grandi e piccoli i principi fisici che porteranno un giorno alla fusione nucleare controllata vi sono i supermagneti per costruire treni a levitazione, manipolare ‘anelli’ di elettroni oppure come accendere nuvole di plasma. Sono ancora tantissime le sfide da superare, ma l’obiettivo è quello di mettere in funzione entro pochi anni Iter, il reattore sperimentale a fusione frutto di un progetto internazionale e in fase di costruzione in Francia, che punta a ricreare quello che avviene ogni istante nel nucleo delle stelle.


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