Coldiretti Lazio sta manifestando da questa mattina in Piazza Montecitorio per sollecitare la politica a snellire la burocrazia nelle zone colpite dal sisma della scorsa estate. Di fronte alla Camera, anche con prodotti tipici e animali da pascolo, ci sono oltre 100 allevatori e le loro famiglie provenienti da Amatrice e Accumoli, i due comuni del Reatino colpiti dal terremoto del 24 agosto. “La manifestazione di oggi – ha detto il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – e’ per sollecitare lo sblocco delle stalle e delle casette mobili di cui hanno urgente bisogno gli allevatori terremotati e per denunciare le lentezze della ricostruzione causate dalla burocrazia. Non ci possiamo far fermare dalla burocrazia. Ad Amatrice, a causa del maltempo, sono letteralmente volate via le coperture delle stalle provvisorie, molte strutture hanno ceduto sotto il peso della neve perche’ inadeguate al clima di quelle zone”. “La burocrazia – ha aggiunto Granieri – non ha permesso di inviare nelle zone colpite dal sisma le stalle di legno, piu’ resistenti rispetto a quelle assemblate con i tubolari di metallo, che si spezzano. Una burocrazia assillante che sta causando danni ingenti alle attivita’ agricole e di allevamento, che in queste zone danno da mangiare ad almeno 200 famiglie”.
Terremoto, Coldiretti: la burocrazia blocca la ricostruzione


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