A poco piu’ di sei mesi dalla prima scossa di Terremoto del 24 agosto nel centro Italia, si conta una vera strage di oltre diecimila animali morti, feriti e abortiti, per l’effetto congiunto delle scosse e del maltempo, che hanno fatto crollare le stalle e costretto gli animali al freddo e al gelo, con decessi, malattie e diffusi casi di aborto. E’ quanto emerge dal Dossier Coldiretti “#stalletradite“, divulgato in occasione dell’arrivo degli agricoltori e degli allevatori delle aree terremotate nella Capitale. Ad oggi quasi 9 animali “sfollati” su 10 (l’85%) non possono essere ospitati nelle stalle provvisorie annunciate e gli allevatori – sottolinea la Coldiretti – non sanno ancora dove ricoverare mucche, maiali e pecore sopravvissuti, costretti al freddo, con il rischio di ammalarsi e morire, o nelle strutture pericolanti, mentre si e’ ridotta del 30% la produzione di latte per lo stress provocato dal freddo e dalla paura delle scosse. Ma Terremoto e maltempo – continua la Coldiretti – hanno provocato anche un generale dissesto del territorio, con ettari di terreno agricolo fertile franato che non consente la normale coltivazione, mentre l’interruzione della viabilita’ incide sul commercio delle produzioni salvate, ma ostacola anche la preparazione dei terreni da parte degli agricoltori. E’ il caso – riferisce la Coldiretti – della semina delle lenticchie della Igp Castelluccio di Norcia, che normalmente inizia nel mese di marzo, ma ci sono grosse preoccupazioni anche per la viabilita’ compromessa dal Terremoto, che costringe i produttori ad un vero percorso di guerra per raggiungere l’altipiano. In difficolta’ sono pure le coltivazioni, dai pregiati ulivi “Doc” alle rinomate produzioni di cereali e legumi. Il patrimonio di ulivi delle aree terremotate dell’Abruzzo e’ stato praticamente decimato dall’effetto del maltempo, con quasi 1 milione di piante d’olivo a terra.
Terremoto, Coldiretti: sfollati 9 animali su 10


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