Parte oggi la sperimentazione del 5G in Italia che interessera’ 5 citta’ italiane: l’area metropolitana di Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera. Lo annuncia il ministero dello Sviluppo economico, che pubblica sul proprio sito l’avviso pubblico relativo ai progetti per dotare l’Italia di una tecnologia per reti mobili superveloce. Nel suo Action Plan per il 5G la Commissione europea invita a individuare entro il 2018 almeno una citta’ dove avviare la sperimentazione del 5G. “Vogliamo essere – afferma nella nota il sottosegretario Antonello Giacomelli – nel gruppo di testa. L’Italia accetta la sfida europea ed anzi rilancia: in queste 5 citta’ italiane mettiamo a disposizione le frequenze e chiediamo agli operatori interessati e a quanti vogliono con noi scommettere sul futuro di presentare i loro progetti”.
I lotti di gara sono tre: per il territorio della citta’ metropolitana di Milano, per Prato e L’Aquila e per Bari e Matera. Le domande potranno essere presentate entro il 30 aprile; entro giugno la selezione. La sperimentazione durera’ fino al 2020. Il 5G, ricorda la nota, non e’ semplicemente un’evoluzione del 4G, ma e’ una piattaforma che apre nuove opportunita’ di sviluppo. Si tratta di una tecnologia abilitante per servizi innovativi che cambieranno profondamente, ad esempio, il modo di vivere e di spostarsi dei cittadini o il modo stesso di produrre da parte delle imprese. E’ una tecnologia in forte discontinuita’ con il passato sia per quanto riguarda la velocita’ che il tempo di latenza; ha potenzialita’ enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati e sara’ volano di crescita per il nostro sistema produttivo. Il bando del ministero non ha la sola finalita’ di sperimentare la rete 5G da un punto di vista infrastrutturale, viene richiesto infatti di presentare progetti che saranno valutati sia rispetto alla parte infrastrutturale che a quella dei servizi che saranno sperimentati. Il bando non e’ quindi rivolto solo agli operatori Tlc ma anche ad altri soggetti di livello nazionale ed internazionale che vogliono sperimentare servizi con la tecnologia 5G, ad universita’, enti e centri di ricerca ed e’ incentivato il coinvolgimento di Pmi locali, startup ed enti pubblici.
“Il pubblico – dice ancora Giacomelli – fa per intero la sua parte e chiediamo ai protagonisti del mercato di fare la loro creando business e opportunita’ che concorrano a far crescere l’Italia”. Inoltre “questo, ed il parallelo lavoro sul piano banda ultra larga, che consentira’ a tutti i territori di avere a disposizione la fibra, ci mettera’ nelle condizioni di replicare in tutto il paese quanto sperimenteremo in questa fase, perche’ riteniamo che la sfida digitale sara’ vinta se tutti i cittadini e le nostre imprese potranno beneficiare di rete e servizi innovativi”. Le città sono state selezionate sulla base di criteri relativi alla distribuzione geografica, alla capillarità di connettività ultraveloce, alla disponibilita’ di frequenze nella banda 3,7-3,8, all’appartenenza ai corridoi europei. In aggiunta alle tre realta’ selezionate con questi criteri sono state individuate anche L’Aquila e Matera: la prima in quanto nella fase di ricostruzione post-terremoto, la seconda città in quanto capitale europea della cultura 2019 su cui stanno insistendo molti progetti che guardano al digitale.


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