“L’ARPA Basilicata ha comunicato che i propri tecnici ed i ricercatori dell’ISPRA, con i responsabili dell’ENI, stanno attivando tutte le analisi per una mappatura in dettaglio del livello della contaminazione sia dal punto di vista dell’estensione che della profondita’, per verificare l’eventuale interessamento delle falde acquifere. L’Agenzia, inoltre, ha svolto anche attivita’ di controllo sulle misure di Messa in Sicurezza d’Emergenza nelle aree interne ed esterne al Centro Oli Val D’Agri (Cova)”.
Cosi’ il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti al question time alla Camera, sui rischi di inquinamento dell’acqua dell’invaso del Pertusillo. In particolare l’8 marzo scorso, ricorda il ministro, “è stato effettuato un sopralluogo nei luoghi interessati dall’evento di contaminazione. Dopo tale ricognizione, sono state formulate ad ENI alcune richieste, allo scopo di ottimizzare le attività programmate”. Il 9 marzo l’ARPA ha svolto un ulteriore sopralluogo. “Nell’area interna al COVA sono stati prelevati 2 campioni di acque sotterranee- spiega Galletti- mentre nell’area esterna al COVA sono stati prelevati 2 campioni di acque sotterranee e 4 campioni di terreno. L’Agenzia e’ in attesa dei risultati analitici. A seguito di tali sopralluoghi e delle successive valutazioni da parte dei tecnici, l’ARPA ha chiesto ad ENI di realizzare 3 sondaggi aggiuntivi all’esterno e all’interno del centro COVA. Inoltre, il 12 marzo 2017, il personale dell’Agenzia ha svolto un ulteriore sopralluogo e campionamento nelle aree esterne al Centro Oli, prelevando 3 campioni di acque sotterranee, di cui si attendono i risultati analitici“, termina Galletti.


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