Ascoli Piceno: 25 Aprile in ricordo anche dei ‘caduti’ del terremoto

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Il 25 Aprile di quest’anno ad Ascoli Piceno vive nel ricordo di chi spese la propria vita per liberare il territorio dall’invasione tedesca, ma anche in ricordo delle vittime del terremoto. Si tratta, per l’Anpi, di una ricorrenza particolare e per questo, dopo la cerimonia svoltasi stamani a Colle San Marco sul monumento che ricorda i partigiani caduti, una delegazione si recherà in giornata ad Arquata del Tronto, uno dei comuni più colpiti dal sisma. “Vogliamo stare vicini anche a quei morti, perche’ se il 25 aprile rappresenta la rinascita della nostra Italia, vorremmo tanto rappresentasse anche la rinascita dei nostri luoghi devastati dal terremoto”, ha detto il presidente dell’Anpi provinciale di Ascoli Pietro Perini, figlio del ‘comandante’ Spartaco.

“C’e’ piu’ di qualche cosa che ci lega a quei posti, a quella gente, una sorta di cordone ombelicale che non potra’ mai essere reciso: e’ la montagna. I partigiani, se si sono salvati, se hanno vinto ? ha aggiunto Perini – lo devono anche a quella gente di montagna che li ha sfamati, mettendo a rischio la propria vita e quella delle loro famiglie. Agli eredi di quella gente di montagna oggi vogliamo stare a nostra volta vicini”. Alla cerimonia a Colle San Marco era presente anche il sindaco di Arquata Aleandro Petrucci. “Non ho piu’ abitanti a Arquata, ma ritorneranno, grazie all’aiuto delle persone e della solidarieta’ che in tanti ci stanno manifestando. Adesso ? ha detto il sindaco Aleandro Petrucci – sono lontani, in difficolta’, perche’ portare un montanaro al mare in inverno e’ come metterlo in prigione; ma state sicuri che torneremo sulle nostre montagne, di questo sono certo”.