“Non si può andare avanti con la decretazione di urgenza e con le continue richieste di fiducia da parte dei governanti di turno. Al nostro Paese serve una legge quadro che tratti la materia sul sisma in modo davvero uniforme e omogeneo, che stabilisca criteri generali e che potenzi l’azione amministrativa. E soprattutto, che metta a capo dei nostri uffici gente onesta’, capace, puntuale, perche’ di questo ha bisogno l’Italia, che e’ un grande Paese e merita di essere salvato anche da noi stessi quando lo giudichiamo nel modo peggiore e nel modo che non merita”. Lo ha detto in Aula il senatore di Campo Progressista-Sardegna, Luciano Uras del gruppo Misto, durante la discussione in Aula sul decreto terremoto per il quale il governo ha posto la questione di fiducia.
“C’e’ un vecchio istituto della cultura sarda “Sa paradura”, cioe’ la riparazione – racconta Uras – si trattava di una modalita’ attraverso la quale i pastori che perdevano il gregge venivano risarciti dai pastori del loro territorio, cioe’ da coloro che lavoravano come loro in campagna nell’allevamento del bestiame. Si ricostituiva il gregge attraverso una donazione da parte di ciascuno degli altri pastori. Sa paradura e’ stata fatta ed e’ stata riproposta a Cascia, grazie a un’iniziativa partita da un’idea di Gigi Sanna, il pastore cantante degli Istentales, nonche’ promotore dell’omonima associazione culturale che, insieme alla Coldiretti e ad altre associazioni, ha raccolto 1.000 pecore per i pastori di Cascia”.
“Questo e’ solo un esempio, una testimonianza di solidarieta’ per ribadire che o togliamo al nostro Paese l’insopportabile condizione di sospetto, e facciamo una selezione dei nostri quadri pubblici in maniera tale che non si verifichi piu’ un dilagare della corruzione, oppure non saremo mai nella condizione di poter operare celermente, come avviene in molti altri Paesi d’Europa”, conclude.


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