Del Negro: “Le navi oceanografiche italiane Italica ed Explora sono appena ritornate dal mare di Ross, sveleremo i suoi nuovi misteri”

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“La Comunità scientifica italiana ha dato un contributo importante affinché il mare di Ross fosse Area Marina Protetta. Le nostre navi oceanografiche quali Italica ed Explora sono appena tornate ed a breve avremo i risultati della ricerca condotta in Antartide. Comunicare la natura è proprio una bella storia da raccontare: di ritorno dalla spedizione in Antartide, l’Istituto di Oceanografia OGS di Trieste ha molte cose da comunicare”. Lo ha affermato Paola del Negro, direttrice della sezione di Oceanografia dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale OGS di Trieste, vera eccellenza della ricerca italiana nel mondo, intervenendo oggi alla convention nazionale “La natura: una bella storia” in corso a Trieste ed organizzata dall’Area Marina Protetta di Miramare con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, presso Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4, nel cuore di Trieste con la partecipazione di relatori esperti di comunicazione e interpretazione ambientale, di storytelling ma anche di allestimenti museali all’avanguardia provenienti da tutta Italia.

“I ricercatori hanno lavorato su diverse navi oceanografiche: Italica ed Explora (italiane) – ha proseguito del Negro – e Investigator (australiana) ed ora, appena rientrati, si apprestano a processare i campioni e ad analizzare i dati raccolti. Alla fine di questi il mare polare avrà meno segreti e i risultati contribuiranno alla conoscenza del funzionamento del Mare di Ross, la più grande area marina protetta del mondo”. Per le aree marine protette e per il turismo green in Italia la crescita c’è . Sono intervenuti personalità di rilievo come Nicola Bressi, direttore Musei Scientifici del Comune di Trieste, Antonino Miccio, Direttore dell’Area Marina Protetta campana, Punta Campanella e Regno di Nettuno, Maurizio Spoto, direttore dell’Area Marina Protetta di Miramare Trieste, Francesco Marcone, Responsabile Progetti del WWF Oasi. Durante la Convention verrà illustrato l’Eco Museo di Interpretazione della Biodiversità marina del Nord Adriatico.

“La Regione Friuli Venezia Giulia ha contattato AIGAE, come associazione di categoria di riferimento, per organizzare un nuovo corso di formazione ed abilitazione di guide ambientali escursionistiche – lo ha affermato Claudio Salvalaggio, Coordinatore delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE del Friuli Venezia Giulia e Consigliere Nazionale dell’Associazione Italiana AIGAE – il turismo cresce. In Italia è un momento positivo per il turismo “verde” nazionale e in particolare per quello del Friuli Venezia Giulia. La regione di confine ha avuto un incremento prossimo al 10% nelle presenze turistiche, con buoni risultati sia nel settore naturalistico che quello delle città d’arte”.

Area Marina di Miramare con 10.000 visitatori l’anno ha registrato un’importante crescita.

“Credo che la realtà di Miramare sia il migliore esempio di questi dati riguardanti la crescita del turismo green in Italia: 257mila persone hanno visitato il museo del Castello e 10mila l’Area Marina Protetta. È proprio quest’ultima – ha proseguito Salvalaggio – che ci ospiterà per la Convention – “La natura: una bella storia” dove si confronteranno le esperienze, le tecniche e i luoghi della divulgazione scientifica e ambientale.

AIGAE è la realtà professionale più diffusa e capillarmente distribuita sul territorio nazionale e i nostri soci, migliaia in tutta Italia, sono portatori di cultura sana, cultura ambientale, scientifica, della vita all’aria aperta e della tradizione. Un mix che fa della guida una donna o un uomo di scienza, sempre in movimento, con uno sguardo da testimone e interprete del folklore.

Credo che alla luce dei recenti sviluppi legislativi (Bocciatura del decreto Mibact da parte del TAR del Lazio, impugnazione della legge del turismo della regione Toscana) sia giunto il momento per tutti i professionisti dei beni culturali di fare un momento di riflessione e aprire una stagione di confronto al fine di trovare una posizione comune e nuovi strumenti per avere un maggiore impatto sulla società italiana. Il mondo delle guide ambientali escursionistiche è pronto a tendere la mano ai colleghi delle altre discipline e parla con una unica voce che è quella di AIGAE”.

Interventi importanti anche di Nino Martino, formatore, guida AIGAE – CulturaNatura, curatore del Work-Shop in programma Sabato 8 Aprile, Silvio Mini, tour leader e relazioni esterne – Centro Italiano Storytelling, Massimiliano Lipperi, esperto di scenografi e ed allestimenti artistici – Wild’Art – Paolo Gallese, divulgatore scientifico e formatore delle tecnologie digitali – Verdeacqua ONLUS – Nicola Castelnuovo, animatore ed esperto di realtà virtuale immersiva – Associazione Proteus – Roberto Cena, museografo e storyteller – ETT Solutions.

L’evento di Trieste, organizzato dall’Area Marina Protetta Miramare, Ministero dell’Ambiente,WWF, WWF Oasi, Culturanatura e grazie alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in corso a Trieste è di notevole importanza perché vedrà confrontarsi grandi esperti sulle tecniche di divulgazione scientifica ed ambientale.

 Oggi workshop conclusivo a cura di Nino Martino. Le guide saranno in escursione presso la spiaggia delle ex Scuderie di Miramare ed osserveranno, analizzeranno e valuteranno gli elementi del paesaggio da legare assieme per raccontare una storia coerente e coinvolgente, creando un fi lo conduttore che accompagni il pubblico nella scoperta dell’ambiente naturale e della biodiversità circostante, senza tralasciare gli spunti offerti dal paesaggio culturale e antropico.