La Procura di Udine ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, sul caso delle “finte” vaccinazioni somministrate ad alcuni bambini nel distretto sanitario di Codroipo (Udine) dove, tra il 16 novembre 2009 e il 18 dicembre 2015, ha lavorato l’assistente sanitaria trevigiana sospettata. Le ipotesi di reato formulata dalla Procura sono quelle di omissione d’atti d’ufficio e falsita’ in certificazioni.
“Contemporaneamente alla nostra apertura dell’indagine – ha spiegato il Procuratore di Udine, Antonio De Nicolo – ho ricevuto il direttore generale dell’Azienda sanitaria 3 che e’ venuto a raccontarci quanto stava emergendo dai loro controlli, in un ambito di leale collaborazione tra le istituzioni”. L’indagine, coordinata dal pm Claudia Danelon, e’ finalizzata a verificare se vi sia stata un’attività omissiva e chi ne debba rispondere. “Una cosa che deve essere chiara – ha aggiunto De Nicolo – e’ questa: facciamo accertamenti su una situazione che non e’ in corso. Non abbiamo esigenze di celerita’. In questa fase non vogliamo ostacolare l’operato dell’autorita’ sanitaria distogliendola dal proprio compito, che e’ quello di rivaccinare la popolazione”, ha aggiunto De Nicolo.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?