“Una sanità anche a misura di donna e parola d’ordine prevenzione.” Il ministro della salute, Beatrice Lorenzin ha aperto oggi al ministero la II Giornata dedicata alla salute della donna: inconri, eventi, dibattiti, appuntamenti sportivi ma soprattutto screening gratuiti e tanta informazione in ooltre 150 strutture sanitarie, fra Asl e Ospedali, su tutto il territorio nazionale. “Lo scorso anno, in occasione della prima Giornata della salute della Donna – ha detto il ministro – ci siamo dati i 50 obiettivi che intendevaqmo raggiungere. E in questo anno molto è stato fatto. A partire dai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza nei quali abbiamo stanziato totalmente più di un milardo di euro per nuove prestazioni sanitarie, moltissime delle quali sono a favore delle donne: abbiamo riconosciuto l’endometriosi che colpisce centinaia di migliaia di donne, abbiamo lavorato sugli screening neonetali, sull’epidurale rendendola obbligatoria, abbiamo realizzato nuovi percorsi sicuri per il parto e lavorato moltissimo su tutta la parte legata all’oncologia e alle demenze”.
Ma in questa giornata la parola d’ordine, ha ribadito, è “mettere la prevenzione al centro della salute della donna: non è un tema retorico”. E ha chiarito: “salute della donna significa innanzi tutto riconoscere la medicina di genere, riconoscere la nostra specificità biologica. Perchè siamo diverse dagli uomini: abbiamo una biologia e una fisiologia diversa. Un sistema ormonale diverso. E questo rende necessario tarare i farmaci su di noi, fare della ricerca specifica, ma ancora oggi la maggior parte dei farmaci vengono testati sugli uomini. Ecco perchè – ha spiegato – come ministro ho inserito la medicina di genere non solo nell’Agenda italiana ma anche in quella internazionale europea che porterò al G7”.


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