Un musulmano indiano di 50 anni è morto in un ospedale del Rajasthan a causa delle gravi ferite riportate in un pestaggio di cui è stato oggetto, insieme ad alcuni suoi compagni, da parte di una squadra di vigilantes addetti alla ”. Lo ha reso oggi noto la tv Times Now. L’incidente era avvenuto quattro giorni fa, ma è venuto alla luce solo ora. La vittima, Pehlu Khan, dopo aver acquistato alcuni capi di bestiame a Jaipur ed in località vicine, stava rientrando con un camion a Nuh, in Haryana. Lungo il tragitto è stato però intercettato da un commando di militanti di due movimenti induisti (Hindu Jagaran Manch e Bajrang Dal) che lo hanno accusato di avere comprato mucche per la macellazione.
Le giustificazioni da lui fornite non hanno convinto i vigilantes i quali, prima di fuggire, hanno percosso Khan e le persone che erano con lui, lasciandole esanimi sulla strada. Ricoverato in rianimazione in un ospedale del distretto di Alwar, Khan è poi morto lunedì sera, ed il suo cadavere è stato restituito ai famigliari dopo un’autopsia. La polizia non ha compiuto per il momento nessun arresto. Da alcuni anni la protezione della mucca in India, considerata sacra per gli indù, si è accentuata grazie all’arrivo al potere del Bjp (centro-destra nazionalista induista) che è favorevole alla proibizione totale della macellazione di mucche e di altri bovini, e del consumo della loro carne.


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