Italia-Iran: a Teheran Forum su Scienza, Innovazione e Tecnologia

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Dal 19 al 20 aprile prossimo, Teheran, la capitale dell’Iran, ospitera’ la prima edizione dell’Iran-Italy Science, Technology and Innovation Forum. “L’evento mira a offrire nuove opportunita’ a universita’, centri di ricerca e imprese a forte impatto innovativo, di avviare percorsi di scambio durante tutto l’anno sia in Iran che in Italia”, dice Vahid Ahmadi, ministro iraniano delle Scienze, della Ricerca e della Tecnologia che sponsorizza l’evento in Iran. In Italia il programma è invece promosso dal ministero dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca (Miur) in sinergia con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci).

Il Forum e’ caratterizzato da un evento di ‘matchmaking’ annuale, che si svolge in Italia e in Iran, affiancato da servizi di informazione, animazione e supporto alla creazione di partenariati. L’iscrizione all’evento e’ gratuita ed aperta alle imprese e a tutti i soggetti pubblici e privati. Nella due giorni sono previsti una sessione istituzionale, conferenze di scenario, seminari tematici, incontri “one-to-one”, visite ad imprese innovative, incubatori e parchi scientifici e tecnologici da organizzare su richiesta dei partecipanti italiani e-o su invito delle imprese ed enti iraniani.

I settori su cui si concentra l’evento sono: aerospazio, agroalimentare, scienze della vita, biotecnologie e biomedicina, chimica verde, fabbrica intelligente, mobilita’ e trasporto, tecnologie per gli ambienti di vita, tecnologie per le smart city, Ict di nuova generazione, nanotecnologie, tecnologie per la protezione dell’ambiente ed energie rinnovabili, tecnologie applicate alle energie da fonti fossili, scienze della terra e geofisica, economia del mare, archeologia e tecnologie per i beni culturali, design ed industrie creative. L’Iran, l’erede dell’antica Persia, e’ sicuramente una delle culle della Scienza mondiale. La nazione e’ entrata in un periodo buio e di inconsistenza nel settore della Scienza dalla fine del 18esimo secolo ma e’ improvvisamente rinata sotto questo aspetto con la rivoluzione islamica del 1979. In tale anno il contributo scientifico dell’Iran alle ricerche scientifiche mondiali era dello 0.01%, mentre lo stesso dato ha toccato l’1.81% nel 2016; sempre nel ’79, il ministero delle Scienze dello Scia’ aveva sfornato 440 pubblicazioni nei magazine mondiali mentre nel 2016, questo numero e’ salito a 48345. Nessuna universita’ iraniana, nell’anno della vittoria della rivoluzione, rientrava tra le 1000 migliori al mondo mentre oggi 8 stanno nella lista; gli studenti erano poco piu’ di 175 mila a fronte degli oltre 4 milioni e 300 mila di oggi.

I centri universitari sparsi nella nazione sono 2983 ed i magazine scientifici iraniani sono 1047. Secondo il sito scientifico SCOPUS, e’ la 16esima nazione piu’ progredita del mondo. L’Iran inoltre e’ uno dei 15 paesi al mondo per la nanotecnologia, visto che producono 330 prodotti che vengono oggi esportati in 15 nazioni. Tra i primi 10 paesi al mondo per le cellule staminali; la clonazione del primo animale in Medioriente (Agosto 2006) e’ stata opera degli studiosi dell’istituto Royan. L’Iran inoltre e’ il primo nella regione per la produzione di vaccini e sieri. Sempre nell’ambito sanitario, sono 34 i farmaci biotecnologici prodotti da Teheran e poi sono degni di nota pure i radioisotopi di produzione nazionale utili nelle terapie per la lotta contro il cancro