Scrittori, Proust: prezzo record per la lettera sui vicini focosi venduta all’asta

“Al di là del tramezzo, i vicini fanno l’amore ogni due giorni con una frenesia di cui sono invidioso”. Questa curiosa annotazione di Marcel Proust (1871-1922), vergata in una lettera del 15 luglio 1919, è bastata a far schizzare il prezzo finale dell’autografo dello scrittore francese all’asta di Pierre Bergé et Associés, con Sotheby’s, che si è tenuta ieri sera a Parigi. Un collezionista privato europeo, che ha richiesto l’anonimato, ha sborsato 28.336 euro per la missiva: partita con una stima di 6mila euro, è stata al centro di un’accesa gara al rialzo tra collezionisti collegati via telefono e internet davanti a una sala affollata all’hotel Drouot.

La lettera faceva parte dei 307 lotti della biblioteca privata dell’ex banchiere svizzero Jean Bonna. Lo scrittore francese era costretto a coricarsi presto la sera e nella lettera si lamentava per i suoi vicini di casa così focosi tra le lenzuola. “Invidio quelle persone che possono gridare, io la prima volta ho pensato che fosse un assassinio”, scriveva maliziosamente l’autore della “Ricerca del tempo perduto”. Marcel Proust aveva subaffittato un appartamento parigino dall’attrice Rejane. La lettera è indirizzata al figlio dell’attrice, Jacques Porel, e fu scritta per scagionare se stesso dalla possibile accusa di essere lui stesso l’autore di quelle grida notturne. Lo scrittore visse in questo appartamento dal 31 maggio 1919, lasciandolo libero il successivo 1° ottobre. (AdnKronos)