Tap: lavori ancora fermi a San Foca, permangono il presidio e le ronde

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Oggi rimangono ancora fermi i lavori a San Foca, marina di Melendugno (Lecce), dove dal 20 marzo sono iniziate le operazioni di eradicazione di 211 ulivi che si trovano lungo il tracciato dove dovrebbe sorgere il micro tunnel del gasdotto Tap. Il presidio permanente istituito dai No Tap nell’area del cantiere – dove intanto ha ripreso a piovere – continua ad essere animato da numerosi manifestanti che hanno istituito delle ronde per monitorare h24 tutti i presidi, dalle strade di accesso all’area di cantiere che continuano ad essere sbarrate da enormi barriere erette dagli attivisti con pietre e materiali di risulta e che in alcuni casi raggiungono anche i due metri di altezza, al centro di stoccaggio di Masseria del Capitano dove vengono messi a dimora gli ulivi sradicati in attesa di essere reimpiantati, per finire alla sede dell’agenzia di vigilanza Alma Roma incaricata da Tap della sicurezza del cantiere.

Non si registra la presenza di forze dell’ordine. Un centinaio di manifestanti ha trascorso la notte nel presidio mentre altri attivisti arrivati anche da fuori provincia sono stati ospitati in B&B del posto. Ai manifestanti ieri si erano aggiunti una trentina di giovani provenienti, con furgoncini e camper, da Torino e da Val di Susa. Da segnalare infine che alle 12 una delegazione di Sinistra Italiana, capeggiata dal segretario Nicola Fratoianni, andra’ in Procura a Lecce per essere ricevuta dal procuratore facente funzione Antonio De Donno.