A Cascia il terremoto ha reso impraticabili alcune vie, costringendo anche a modificare alcune tradizioni secolari. In particolare la processione del Cristo Morto del venerdì Santo si svolgerà regolarmente come accade dal 1300, modificando tuttavia una parte dell’itinerario: partirà alle 21,30 del 14 aprile.
In seguito a diverse riunioni, la secolare Confraternita della Buona Morte di Cascia – annuncia una suo comunicato – “ha deciso di far sfilare la Processione facendola partire, per la prima volta, dalla Basilica inferiore del santuario di Santa Rita, per poi attraversare la piazza di Cascia e risalire al santuario, con il saluto al corpo di Santa Rita. Quasi tutti i casciani sono impegnati a rappresentare i quadri viventi delle stazioni della Via Crucis, a portare luci e torce e a portare in spalla la bara del Cristo e la statua della Madonna Addolorata.” La principale suggestione è data dalla lunga sequenza di penitenzieri, “gli incappucciati”, che carichi di pesanti croci e catene, attraversano le vie di Cascia.
“La processione si apre con la Croce della Confraternita della Buona Morte alla quale seguono le stazioni della Via Crucis rappresentate da quadri viventi, e poi le tele dipinte a mano e da poco restaurate dall’artista di Cascia Erika Lavosi. Le stazioni della Via Crucis sono quindi seguite dai penitenzieri incappucciati in sacchi, che recano croci e catene come sette secoli addietro.”


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