Terremoto: da New Orlenas alle Marche, per ricostruire con la comunità

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Dall’uragano Katrina a New Orleans al post Terremoto nell’Italia centrale, l’inclusione dei cittadini nei processi di ricostruzione è fondamentale per modelli di governance incentrati sulla partecipazione delle comunità locali alle scelte legate al recupero e allo sviluppo del proprio territorio. Se ne parlerà il 5 aprile all’Università di Macerata, nel dibattito “Partecipazione e governance: modelli di gestione delle emergenze e strumenti di ricostruzione dei territori. Da New Orleans al Centro Italia“, promosso da ActionAid Italia e Cittadinanzattiva onlus. L’obiettivo e’ condividere le buone prassi nella gestione partecipata dell’emergenza.

“E’ doloroso dirlo, ma i cittadini e le comunità delle zone terremotate del centro Italia sono piu’ o meno nelle stesse condizioni in cui erano quando il sisma c’e’ stato e la risposta delle istituzioni non è molto più efficace di quella del Terremoto dell’Irpinia di quaranta anni fa” sostiene Anna Lisa Mandorino, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva. ‘‘Come allora, manca la partecipazione dei cittadini, che non vengono informati, ascoltati, ne’ considerati soggetti attivi di co-progettazione. E questo nonostante la partecipazione sia esplicitamente prevista nei decreti commissariali e nonostante sia chiaro che la ricostruzione non può prescindere dalla resilienza delle comunità e dalla loro capacita’ di accompagnare le cose non per come erano, ma per come saranno”. Al convegno prenderanno parte fra gli altri Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid Italia, e il prof. James Blakely, docente di Urban Planning presso l’Università di Sidney e, fino al 2009 commissario straordinario per la ricostruzione di New Orleans.