Terremoto: il fotografo Galimberti realizza un mosaico polaroid per la Basilica di Tolentino

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Il fotografo Maurizio Galimberti, su invito del mecenate Alberto Marcelletti, ha contribuito al progetto ‘San Nicola reMade‘ utilizzando uno dei pochissimi esemplari di giant polaroid in grado di scattare fotografie istantanee 50×60 centimetri. Un’istantanea di grandi dimensioni che racconta il dramma, la paura, le macerie, la polvere, l’abbandono. Un centro Italia ferito che riemerge attraverso le immagini del complesso monumentale della Basilica di San Nicola di Tolentino.

Il fotografo Galimberti ha prima scattato, con la sua personalissima tecnica del mosaico, circa 9.000 istantanee: esse racconteranno lo splendore artistico e spirituale del Cappellone e del complesso monumentale della Basilica. Successivamente ha utilizzato una polaroid di grandi dimensioni, peraltro già adoperata da artisti come Andy Warhol e Karl Lagerfield, per scattare alcune fotografie. Pezzi unici che vogliono ricordare, raccontare e sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni procurati dal Terremoto, anche per favorire l’inizio dei restauri e la riapertura di tutto il complesso.

La tecnica del ‘mosaico’ è utilizzata da Galimberti per ritrarre qualsiasi cosa: volti, paesaggi, architetture, città. Il fotografo ha guardato San Nicola con gli occhi dell’artista, di colui che guarda al di là di ciò che vede: non solo la bellezza, ma anche la tragedia. Il progetto è stato illustrato durante una conferenza stampa da Marcelletti, dallo stesso Galimberti, dal sindaco Giuseppe Pezzanesi e da Gianluca Giustozzi e Massimiliano Sbrolla, autori di uno short film che verrà trasmesso da Sky Art. Tutto il materiale fotografico opera di Galimberti sarà  utilizzato per una pubblicazione di arte fotografica e per l’allestimento di mostre in Italia e nel mondo.