Terremoto, il vescovo Petrocchi: “L’Aquila non perda la sua anima, bisogna dare risposte forti”

Se la città, per ipotesi, venisse perfettamente rifatta nelle sue strutture architettoniche, ma perdesse la sua anima cristiana e culturale diventerebbe un semplice aggregato di persone. Di conseguenza, occorre che la grande tradizione spirituale e culturale che L’Aquila ha venga non solo custodita ma potenziata”. Lo ha affermato a Radio Vaticana, l’arcivescovo dell’Aquila mons. Giuseppe Petrocchi. In merito al susseguirsi delle scosse mons. Petrocchi ha detto che “questa ri-edizione di un evento traumatico ha prodotto sconquassi interiori: io parlo di faglie non solo geologiche, ma anche psicologiche, sociali ? Solo chi sta sul posto capisce come l’evento terremoto possa determinare problemi profondi di rapporto con sé e con il mondo che circonda. C’è bisogno di mobilitare tutte le energie per dare risposte forti e capaci di ricostruire un futuro carico di speranza”.