Terremoto: l’esperienza cilena per aiutare la nostra ricostruzione

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L’esperienza del Cile per aiutare la ricostruzione nei nostri centri colpiti dal terremoto. Le soluzioni ecosostenibili utilizzate nel Cile, colpito nel 2010 da un violentissimo terremoto (525 morti, 50 città e 900 villaggi colpiti, miglia di case abbattute, 1.400 km di strade non percorribili. Danni pari al 18% del Pil) saranno presentate domani, a Roma, nella sede dell’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana. L’iniziativa è patrocinata dall’IILA, dall’Ambasciata del Cile in Italia e dall’Ambascita del Perù presso la Santa Sede. A fine giornata, intorno alle 18, le conclusioni del cardinale honduregno, Oscar Rodriguez Maradiaga.

“Solo le case danneggiate furono 20 mila”, ricordano gli organizzatori – FarodiRoma in collaborazione con Optel e l’Università Europea di Roma, promotori del convegno internazionale presso l’IILA sull’edilizia antisismica in America Latina – convinti che “soluzioni poco costose e ecosostenibili potrebbero contribuire a mettere in sicurezza il nostro bellissimo Paese”.

Nel 2014 – ricordano gli organizzatori che stamani sono stati ricordati dal Papa in un saluto speciale al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro – “il governo cileno ha presentato un rapporto con un bilancio proprio sul fronte ricostruzione a livello nazionale. Tra i principali problemi individuati, la lentezza nella rimozione delle macerie, problemi nell’esproprio dei terreni per la ricostruzione, deficit nelle diagnosi dei danni, sperequazioni tra quanto fatto nel centro della città e nelle periferie e aree rurali, scarsa diffusione tra le persone colpite dei propri diritti. Ma nel 2016, quattro anni dopo, quasi l’84% delle abitazioni è stato ricostruito”.

Si ricorda, per fare un esempio, che la cattedrale di Lima è stata realizzata utilizzando il bambù all’interno delle strutture portanti. Distrutta da un fortissimo terremoto, si presenta interamente ricostruita. I lavori del convegno inizieranno domani alle 9; aprirà il dibattito Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio. Tra gli interventi, presenti numerosi studiosi ed esperti sismologi, si segnala anche quello di Enzo Boschi sull”emergenza sismica in Italia’.