Sabato 8 aprile il Musme di Padova – nato due anni fa con la Fondazione Museo di Storia della Medicina e della Salute di Padova – mostra al pubblico la presenza di un nuovo ospite all’interno della sua ricca collezione, visitata nel 2016 da oltre 50.000 visitatori: il cartone preparatorio di parte dell’affresco della Sala della Medicina dell’Università di Padova a Palazzo del Bo, lo “scheletro vivo” di Achille Funi. Recentemente restaurato dai laboratori dei Musei Civici padovani, il lavoro preparatorio di Funi viene collocato nelle sale del Musme per evidenziare il profondo legame tra il Museo e l’Università di Padova, nonché tra la divulgazione scientifica e la storia della tradizione culturale e artistica della città.
“Il Musme – osserva il prof. Milanesi, presidente del Comitato Scientifico del Museo – non ci sarebbe se non ci fosse la straordinaria tradizione della Scuola Medica che ha contribuito a rendere grande l’Universitas Patavina nei secoli, dando un contributo fondamentale alla nascita delle medicina moderna nel Cinquecento, e poi fino alla fine del Settecento, con giganti della anatomia e della clinica quali Vesalio e Morgagni. Senza questa tradizione la stessa scienza galileiana della natura, ed i suoi eccezionali sviluppi, avrebbero forse avuto maggiori difficoltà ad affermarsi ed a svilupparsi in Italia ed in Europa. Di questo percorso il Musme tocca le tappe più significative, con un avvincente itinerario”.
“Accanto alla soddisfazione per il collocamento di questa nuova opera, grazie alla collaborazione tra Museo, Comune di Padova e Musei Civici – sottolinea il Presidente della Fondazione Musme, Francesco Peghin – il valore aggiunto di questo innovativo Museo viene riconosciuto dal premio Smau 2017 per il miglior allestimento museale. Un valore sancito ogni giorno dal continuo flusso di visitatori provenienti da tutta Italia, che ci ha portato a salire al primo posto su Trip Advisor nella classifica dei musei più visitati di una città ricca di cultura come Padova e ad essere segnalati quale unico museo italiano nella lista dedicata ai musei ‘Kids Friendly’ di Sky Scanner”. Il Musme ha vinto quest’anno il Premio Smau di Milano per l’innovazione nella divulgazione scientifica, che, grazie alla tecnologia Ceel, consente di fare una esperienza di apprendimento attraverso la realizzazione di un setting virtuale di simulazione. I visitatori vivono, infatti, un’esperienza attiva e interattiva, diventando fruitori di contenuti di alto valore scientifico, resi accessibili a un pubblico ampio e non limitato agli “addetti ai lavori”. Nelle sale del Musme è possibile “sfogliare” su un grande tavolo touch antichissimi volumi senza il timore di rovinarli, vedere riflessi su uno specchio magico i propri organi, ossa e muscoli, auscultare cuore e polmoni, analizzando al microscopio gli agenti patogeni causa delle principali malattie, osservare la sagoma dell’enorme uomo Vesaliano, collocata sul “Tavolo settorio”: un uomo di otto metri su cui, grazie a delle proiezioni mappate, sarà possibile assistere ad innovative lezioni di anatomia.


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