Vaccini, Marche: campagna di informazione sulla proposta di legge, al nido solo se vaccinati, ecco i dettagli

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Le Marche sono la seconda Regione in Italia, dopo l’Emilia Romagna, a legiferare in tema di vaccini, grazie ad una proposta di legge del Pd, sottoscritta anche da Popolari Marche-Udc, che subordina “all’assolvimento degli obblighi vaccinali” l’accesso ai nidi d’infanzia, ai centri per l’infanzia pubblici e privati convenzionati e a certi tipi di servizi sperimentali. Per che consente l’accesso a bambini privi della certificazione vaccinale e’ prevista una sanzione pecuniaria “da mille a 10 mila euro”. Se la legge verra’ approvata, diventera’ obbligatorio il vaccino esavalente (poliomielite, difterite, tetano, epatite B, piu’ pertosse e emofilo), vaccino in realta’ gia’ obbligatorio per legge, anche se non ci sono sanzioni per che decide di non vaccinare i propri figli i genitori, ma solo la firma di un’assunzione di responsabilita’ personale. Per spiegare i contenuti della pdl parte la campagna di comunicazione #insalutefindapiccoli: cinque appuntamenti sul territorio con medici ed esperti come Stefania Salmaso, gia’ direttrice del centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute dell’Istituto superiore di Sanita’, “per sfatare i falsi miti e divulgare informazioni corrette” sulle vaccinazioni obbligatorie e anche su quelle fortemente raccomandate (morbillo, rosolia, parotite)”.

Il tutto corredato da una campagna social con un video. Anche nelle Marche le vaccinazioni sono in calo: “i dati del 2016 indicano che siamo al 92% di copertura – spiega il capogruppo Gianluca Busilacchi – rispetto al 95% necessario per l”effetto gregge’ per i vaccini obbligatori. Ma siamo addirittura all’83% per quelli raccomandati, con punte del 72% nel Pesarese. La scelta del Pd di fare una proposta di legge e’ una scelta di responsabilita’ per una comunita’ piu’ civile ed in salute”. Sei i casi di morbillo registrati negli ultimi mesi nelle Marche, con un bambino finito in rianimazione. “Calano le vaccinazioni e tornano malattie che si credevano dimenticate – osserva il presidente della Commissione Sanita’ Fabrizio Volpini, lui stesso medico – come la difterite. Colpa dell’azione sconsiderata di contro informazione dei gruppi antivaccini, ma anche della caduta di attenzione da parte degli operatori sanitari”. Per i consiglieri regionali Pd Fabio Urbinati e Francesco Micucci, “la politica aiuta la scienza”. La legge e’ ora al vaglio del Comitato tecnico legislativo per il parere di legittimita’ e potrebbe arrivare fra 15 giorni in aula. Dove ci sara’ battaglia, dato che M5s ha votato no in commissione, esprimendo proprio subbi sulla legittimita’ dell’atto, mentre le rappresentanti di Fdi-An e Lega si sono astenute.