Zenzero: perché fa bene?

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Lo zenzero è una delle spezie più salutari e più deliziose al mondo. È originaria della Cina e fa parte della famiglia delle Zingiberacee come curcuma, cardamomo e galanga. Lo zenzero è una pianta erbacea perenne e si caratterizza per il suo rizoma ramificato, marrone chiaro fuori e giallo dentro, che si sviluppa dopo la fioritura. Il rizoma (la parte sotto terra dello stelo) è la parte che viene tipicamente usata come spezia, spesso chiamata radice di zenzero. Contiene un sacco di nutrienti e composti bioattivi che esercitano potenti benefici sul nostro organismo e sul nostro cervello, e per questo viene usato in tutto il mondo per ottenere benefici diversi, dall’attenuare la nausea all’aiutare a combattere il raffreddore e la comune influenza, tanto per citarne qualcuno.

Principi attivi contenuti nello zenzero

Dei 115 differenti composti biologicamente attivi contenuti nella radice di zenzero, i benefici sfruttati in terapia provengono dalla presenza del gingerolo, la resina oleosa che si origina dalla radice, che agisce come antiossidante e antiinfiammatorio molto potente. Questi composti bioattivi, specialmente il 6-gingerolo, sono stati studiati clinicamente e gli scienziati si sono focalizzati sulla ricerca dei principi per cui si dovrebbe usare lo zenzero regolarmente.
Lo zenzero può utilizzato fresco, disidratato, in polvere, sotto forma di olio o succo, e spesso viene aggiunto a cibi trattati industrialmente e ai cosmetici.

Il sapore e la fragranza unici dello zenzero provengono dai suoi oli naturali, il più importante dei quali è il gingerolo. Il gingerolo è il composto maggiormente attivo di tutte le sostanze biologicamente attive presenti nello zenzero, ed è responsabile di molte delle sue proprietà medicinali. Esso esercita infatti potenti effetti antiinfiammatori e antiossidanti.

I principali composti bioattivi contenuti nello zenzero sono:

1. ?-bisabolene;
2. Gingeroli;
3. Shogaoli;
4. Zingerone;
5. Zingiberene.

Valori nutrizionali per 100 g di radice di zenzero:

  • Calorie: 333 kJ (80 kcal);
  • Carboidrati: 17,77 g (di cui zuccheri: 1,7 g);
  • Fibra alimentare: 2 g;
  • Grassi: 0,75 g;
  • Proteine: 1,82 g;
  • Vitamine:
    • Tiamina (B1): 0,025 mg;
    • Riboflavina (B2): 0,034 mg;
    • Niacina (B3): 0,75 mg
    • Acido pantotenico (B5): 0,203 mg;
    • Vitamina B6: 0,16 mg;
    • Acido folico (B9): 11 ?g;
    • Vitamina C: 5 mg;
    • Vitamina E: 0,26 mg;
  • Minerali:
    • Calcio: 16 mg;
    • Ferro: 0,6 mg;
    • Magnesio: 43 mg;
    • Manganese: 0,229 mg;
    • Fosforo: 34 mg;
    • Potassio: 415 mg;
    • Sodio: 13 mg;
    • Zinco: 0,34 mg.

Valori nutrizionali per 100 g di zenzero in polvere:

  • Calorie: 1404 kJ (336 kcal);
  • Carboidrati: 71,62 g (di cui zuccheri: 3,39 g);
  • Fibra alimentare: 14,1 g;
  • Grassi: 4,24 g;
  • Proteine: 8,98 g;
  • Vitamine:
    • Tiamina (B1): 0,046 mg;
    • Riboflavina (B2): 0,17 mg;
    • Niacina (B3): 9,62 mg;
    • Acido pantotenico (B5): 0,477 mg;
    • Vitamina B6: 0,626 mg;
    • Acido folico (B9): 13 ?g;
    • Vitamina C: 0,7 mg;
    • Vitamina E: 0 mg;
  • Minerali:
    • Calcio: 114 mg;
    • Ferro: 19,8 mg;
    • Magnesio: 214 mg;
    • Manganese: 33,3 mg;
    • Fosforo: 168 mg;
    • Potassio: 1320 mg;
    • Sodio: 27 mg;
    • Zinco: 3,64 mg.

Proprietà e benefici dello zenzero

Ecco le patologie per cui lo zenzero si è dimostrato efficace, così come confermato da studi clinici specifici:

Ictus e malattie cardiovascolari

L’ictus e le malattie cardiache sono due dei più grandi killers che causano il maggior numero di decessi all’anno. Possono essere prevenute con un’assunzione costante di zenzero, in modo particolare se associato ad altri super-alimenti. Aglio, zenzero e cipolla esercitano tutti un’azione anticoagulante, e quando sono assunti insieme costituiscono una potente miscela contro attacchi di cuore e ictus.

Indigestione

Lo zenzero è stato usato da millenni per la cura di dolori allo stomaco o di severe nausee mattutine quale valido aiuto per una corretta digestione. Di recente, ricercatori del Taiwan hanno scoperto che l’assunzione giornaliera di 3 capsule di zenzero, di peso complessivo pari a 1,2 g, è in grado di aiutare i pazienti affetti da dispepsia a svuotare il contenuto gastrico e indirizzarlo correttamente verso l’intestino tenue per l’assorbimento dei nutrienti digeriti. Questa è solo una delle ragioni per cui lo zenzero aiuta gli individui colpiti da gonfiore allo stomaco, costipazione o da altri disordini gastrici. Esso rilassa il muscolo liscio che riveste le pareti intestinali e aiuta il movimento del cibo ingerito lungo tutto il sistema digerente. Mangiare lo zenzero intero, bere succo di zenzero fresco e inalare i vapori del relativo olio essenziale sono modi molto efficaci di frenare i disturbi gastrici.

Nausea

Lo zenzero ha una lunga storia di utilizzo per curare il mal di mare e le vertigini, e ci sono alcune evidenze scientifiche che indicano che esso possa essere così efficace da essere prescritto come medicamento al pari dei medicinali convenzionali come i farmaci anticinetosici. È in grado di alleviare anche la nausea e lo stimolo di vomito post-intervento o dopo la chemioterapia nei pazienti affetti da cancro. Ma lo zenzero esercita il massimo del suo effetto per il trattamento nella nausea gravidica, così come il suo tipico malessere mattutino. In accordo con uno studio dove sono state prese in esame 1278 donne in gravidanza, 1,1 – 1,5 grammi di zenzero sono la dose più efficace per ridurre in modo significativo i sintomi della nausea.

AVVERTENZA: Nonostante lo zenzero sia considerato sicuro, rivolgetevi al vostro medico prima di assumere elevate dosi di zenzero in gravidanza. Alcuni credono che un elevato ammontare di zenzero possa aumentare il rischio di aborto spontaneo, ma attualmente non ci sono studi che supportano questa ipotesi.

Malassorbimento

Un corretto trasporto (e conseguente assorbimento) dei cibi assunti dalla bocca al retto è uno dei capisaldi per godere di buona salute. Se il transito del cibo assunto dovesse fermarsi in una specifica regione dello stomaco, tale alimento può fermentare, andare in putrefazione, o peggio ancora causare ostruzione, una situazione che costituisce un’emergenza pericolosa per la vita. Una digestione scorretta può causare anche un cattivo assorbimento dei nutrienti presenti nell’alimento. In entrambi i casi, tutt’e due causano un assorbimento scorretto degli alimenti, conducendo l’organismo a delle carenze nutrizionali. Questo è il motivo per cui è così importante una costante assunzione di zenzero. Come abbiamo visto sopra, esso esercita un’azione che promuove una normale e corretta digestione e il metabolismo dei nutrienti assunti e ciò porta in definitiva anche al rafforzamento del sistema immunitario.

Immunità e funzione respiratoria compromessa

La medicina Ayurvedica ha fortemente promosso la capacità dello zenzero di rafforzare il sistema immunitario fin dai tempi più antichi. Essa sostiene ciò perché lo zenzero è in grado di innalzare la temperatura corporea e abbattere l’accumulo di tossine all’interno dell’organismo.

È altresì noto che lo zenzero sia in grado di ripulire il sistema linfatico, il “sistema fognario” del nostro organismo. Il Dr. Oz sostiene che lo zenzero, aprendo questi canali linfatici e mantenendoli puliti, previene l’accumulo di tossine che rendono l’organismo suscettibile a infezioni, in particolar modo a carico dell’apparato respiratorio. Una miscela di zenzero ed olio di eucalipto è un rimedio efficace per potenziare il sistema immunitario e migliorare la respirazione.

Infezioni batteriche

Nel 2011 la rivista scientifica Journal of Microbiology and Antimicrobials ha pubblicato uno studio in cui è stata testata l’efficacia dello zenzero nel potenziamento del sistema immunitario. Paragonando l’abilità dello zenzero di debellare lo Staphylococcus aureus e lo Streptococcus pyogenes con l’efficacia degli antibiotici convenzionali, i ricercatori nigeriani hanno scoperto che lo zenzero è più efficace in tutti i casi di infezioni batteriche presi in esame. I farmaci – cloramfenicolo, ampicillina e tetraciclina – non sono riusciti a superare l’azione antibatterica dell’estratto di zenzero. Ciò risulta importante perché questi due batteri sono estremamente comuni negli ospedali e spesso causano l’insorgenza di complicazioni a pazienti già immuno-compromessi. Se mai aveste bisogno di andare all’ospedale per un intervento chirurgico o per fare visita a un parente o a un amico, assicuratevi di portare con voi dell’olio essenziale di zenzero e di aggiungere due gocce di questo olio alla vostra acqua da bere. Grazie a questo, sarà meno probabile che prenderete un’infezione, e lo zenzero può anche aiutare ad accelerare il processo di guarigione. Altri rimedi che risultano efficaci contro le infezioni sono l’olio di origano, l’olio di chiodi di garofano e l’olio di melaleuca.

Infezioni fungine

L’infezione fungina è uno dei problemi più complicati da controllare in quanto i funghi sono sempre più resistenti all’azione dei farmaci antimicotici convenzionali. Con lo zenzero invece le infezioni fungine non hanno alcuna chance di resistere! In uno studio condotto dalla Carleton University, tra 29 specie di piante analizzate, lo zenzero ha raggiunto il podio per essere l’estratto più efficace nel debellare l’infezione fungina.

Per ottenere un preparato potente contro l’infezione da funghi, mescolare tante gocce di olio essenziale di zenzero con olio di tea tree con 5 ml di olio di cocco, e applicare sull’area interessata per 3 volte al giorno.

Ulcere gastriche e reflusso gastroesofageo

Fin dagli anni ‘80 i ricercatori sono giunti a conoscenza delle capacità dello zenzero di curare le ulcere gastriche. Più recentemente, scienziati indiani sono riusciti a quantificare in modo più preciso questo effetto terapeutico. In uno studio pubblicato nella rivista scientifica Molecular Nutrition and Food Research, questi scienziati hanno scoperto che lo zenzero risulta addirittura 6-8 volte più potente del lansoprazolo, uno dei farmaci di elezione per la cura della gastrite e del reflusso gastroesofageo.

[Leggi anche: Rimedi Naturali Da Preparare In Casa Per Curare Il Reflusso Gastroesofageo E La Gastrite]

Dolore

Lo zenzero è molto conosciuto per le sue proprietà antidolorifiche. Il gingerolo, il principio attivo maggiormente abbondante nello zenzero, agisce sui recettori vanilloidi, localizzati sulle terminazioni dei nervi sensitivi, in un modo simile a come agisce la capsaicina per la cura del dolore. In un modo simile alla sensazione iniziale di intenso bruciore che si sente quando si consuma del peperoncino, il pizzicore dato dallo zenzero dura solo qualche secondo, e i ricercatori hanno scoperto che ciò influenza direttamente lo schema di trasmissione del dolore, alterando la conduzione dello stimolo doloroso, e allo stesso tempo allevia l’infiammazione che è la causa del dolore.
In uno studio, il consumo giornaliero di 2 grammi di zenzero per 11 giorni consecutivi ha ridotto in modo significativo il dolore muscolare di pazienti che effettuano sollevamento pesi con le braccia.
Lo zenzero non esercita un impatto immediato, ma può risultare efficace nel ridurre l’avanzamento giornaliero del dolore muscolare.

Osteoartrite

L’osteoartrite è uno dei problemi articolari che affligge il maggior numero di individui al di sopra dei 70 anni di età. Essa, chiamata anche artrosi, implica la degenerazione delle articolazioni, causando dolore e rigidità nei movimenti. In un trial clinico effettuato su 247 pazienti affetti da artrosi al ginocchio che hanno assunto estratto di zenzero, tali soggetti hanno avvertito di giorno in giorno meno dolore e hanno richiesto una quantità minore di farmaci antidolorifici. In un altro studio è stato trovato che la combinazione di zenzero, cannella e olio di sesamo è in grado di ridurre il dolore e la rigidità nei pazienti affetti da osteoartrite quando applicato localmente sulla zona dove si avverte il dolore.

Cancro

Lavorando su topi il cui sistema immunitario non è funzionante, gli scienziati dell’Università del Minnesota hanno scoperto che una somministrazione di 6-gingerolo per 3 settimane riesce a rallentare la crescita delle cellule tumorali del cancro del colon-retto. In particolare, in uno studio su 30 soggetti, la somministrazione giornaliera di 2 grammi di zenzero è riuscita ad abbassare i livelli di citochine pro-infiammatorie nei tessuti del colon. I ricercatori dell’Università del Michigan hanno confermato questi risultati con le cellule del cancro ovarico. Infatti, essi hanno trovato che il trattamento con lo zenzero sulle cellule tumorali del cancro ovarico ha indotto una profonda inibizione della crescita di tutte le linee cellulari che sono state testate.
Ci sono alcune, sebbene limitate, evidenze scientifiche che dimostrano che lo zenzero potrebbe risultare efficace anche contro il cancro al pancreas, il cancro al seno e il cancro ovarico.

Diabete

Quest’area di ricerca è relativamente nuova, ma le proprietà antidiabetiche dello zenzero sono conosciute da tempo. In un recente studio del 2015 su 41 partecipanti affetti da diabete di tipo 2, 2 grammi di zenzero in polvere al giorno sono riusciti ad abbassare la glicemia del 12%. Esso migliora in modo drastico il fattore HbA1c (un marker dei livelli di glicemia a lungo termine), portando una riduzione del 10% in un periodo di 12 settimane. Esercita anche una riduzione del 28% del rapporto ApoB/ApoA-I e una riduzione del 23% dei marker delle lipoproteine ossidate, entrambe alcuni dei maggiori fattori di rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari.

Dolori mestruali

Il dolore mestruale, chiamato anche dismenorrea, si riferisce al dolore che si percepisce durante il ciclo mestruale.
In uno studio condotto su 150 donne, è stato prescritto loro di assumere 1 grammo di zenzero in polvere al giorno per i primi 3 giorni del ciclo mestruale. Lo zenzero è riuscito a ridurre il dolore con un’efficacia pari a quella dell’acido mefenamico e dell’ibuprofene, farmaci di elezione per il trattamento del dolore mestruale.

Colesterolo

Alti livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL) sono legate ad un aumentato rischio di patologie cardiovascolari. I cibi che mangi esercitano una fortissima influenza sui livelli di colesterolo LDL. In uno studio di 45 giorni condotto su 85 individui con alti livelli di colesterolemia (elevate concentrazioni di colesterolo totale nel sangue), l’assunzione di 3 grammi di zenzero ha portato a una significativa riduzione della maggior parte dei marker relativi alla colesterolemia. Ciò è stato supportato da un altro studio, effettuato su ratti, dove l’estratto di zenzero è riuscito ad abbassare la concentrazione di colesterolo LDL in una misura pari al farmaco di elezione nel trattamento dell’ipercolesterolemia, l’atorvastatina. Entrambi questi studi hanno mostrato una severa riduzione delle concentrazioni ematiche del colesterolo totale e di trigliceridi nel sangue.

Morbo di Alzheimer e patologie neurologiche neurodegenerative

Lo stress ossidativo e l’infiammazione cronica sono in grado di accelerare i processi di invecchiamento nel nostro organismo, che sono riconosciuti essere i fattori innescanti il morbo di Alzheimer e della demenza senile. Alcuni studi effettuati sugli animali suggeriscono che un’assunzione degli antiossidanti e dei composti biologicamente attivi presenti nello zenzero sono in grado di inibire la risposta infiammatoria presente a livello cerebrale nella demenza senile.
Ci sono anche alcune evidenze scientifiche che lo zenzero sia in grado di aumentare in maniera diretta le funzioni cerebrali. In uno studio condotto su 60 donne di mezza età, l’estratto di zenzero migliora il tempo di reazione e la memoria procedurale (memoria di lavoro).

I modi migliori per usare lo zenzero

Ci sono tanti modi in cui potete usare lo zenzero per godere dei suoi benefici per la salute. I più comuni includono:

  • zenzero fresco: puoi mettere delle fette di zenzero fresco (dello spessore di un pollice) in uno smoothie ogni mattina o usalo per preparare a casa una buonissima e salutare bevanda fatta in casa.
  • olio essenziale di zenzero: la più potente forma di zenzero è il suo olio essenziale perché esso contiene i livelli più elevati di gingerolo. Questo è il modo migliore in cui lo zenzero può essere sfruttato come medicina. Esso può essere assunto per via sistemica per trattare le condizioni generale di salute o strofinato per via topica con un olio carrier sull’area in cui si localizza del dolore. Di solito due o tre gocce di olio essenziale costituiscono la dose terapeutica raccomandata.
  • tè allo zenzero: questo liquido derivante dallo zenzero viene comunemente usato per alleviare la nausea, riequilibrare lo stomaco e rilassare il corpo. Potete aggiungere un po’ di miele grezzo e del limone per migliorarne il sapore.
  • zenzero in polvere: potete utilizzare lo zenzero in polvere per cucinare in modo intelligente e traendo vantaggio delle proprietà di questa spezia. Inoltre può essere assunto mediante capsule nella dose raccomandata di 1000 mg al giorno.

Interazioni farmacologiche e controindicazioni

Farmaci a cui si può associare lo zenzero in sicurezza, ottenendo un complessivo effetto sinergico:

  • Acetaminofene;
  • Acidi grassi polinsaturi omega-3;
  • Alprazolam;
  • Difenidramina;
  • Duloxetina;
  • Esomeprazolo;
  • Fluticasone;
  • Ginkgo Biloba;
  • Glucosammina & Condroitina;
  • Guaifenesina;
  • L-Arginina;
  • Levotiroxina;
  • L-Lisina;
  • Montelukast;
  • Naprossene;
  • Ubichinone (coenzima Q10);
  • Vitamina B12 (Cianocobalamina);
  • Vitamina B6 (Piridossina);
  • Vitamina C (Acido Ascorbico);
  • Vitamina D3 (Colecalciferolo).

Farmaci a cui non si deve associare lo zenzero, in quanto lo zenzero interagisce con il metabolismo e l’azione di questi farmaci, variandone la biodisponibilità e gli effetti:

  • Farmaci anticoagulanti, quali warfarin, eparina, aspirina, e congeneri;
  • Farmaci antiipertensivi, quali verapamil, diltiazem, nifedipina, amlodipina, e congeneri
  • Farmaci antidiabetici, quali insulina, metformina, gliburide, rosiglitazione, e congeneri.

Fonti e integrazioni: