Alimentazione, generazioni a confronto: le “duemila” vs le 30enni di oggi

Buongustaie e senza sensi di colpa, le donne italiane si confermano delle buone forchette. Ma se le millennial sono più rilassate e si riscoprono appassionate dietro i fornelli, le ‘over 35′ hanno un occhio in più per la spesa, puntando alla qualità e al made in Italy. Tutte però unite dalla dieta in stile mediterraneo: a tavola frutta, verdura e anche la carne, meglio se bianca. E’ quanto emerge da un’indagine Doxa-Unaitalia, che ha indagato attraverso un confronto generazionale il rapporto tra le donne italiane e l’alimentazione.

Nonostante le tendenze veg, il menù delle italiane prevede un’alimentazione completa e mediterranea, considerato il miglior modello possibile per una su 2: oltre il 70% dichiara di mangiare frutta e verdura ogni giorno, il 55% pane tutti i giorni, mentre la pasta è un piatto quotidiano per il 35%. Se la maggioranza ammette di aver ridotto il consumo di molti tipi di carne (il 63% i salumi e prosciutti, il 57% quella rossa, il 55% quella di maiale), il 94% porta in tavola il pollo, la preferita e più consumata da tutte le generazioni. Meno della metà delle donne si concede altri tipi di carne almeno una volta la settimana: 47% il manzo, 41% il vitello e 39% il maiale.

“È fondamentale per un regime salutare non escludere dalla dieta nessun alimento. Demonizzare alcuni gruppi alimentari e iperselezionare i cibi è assolutamente sbagliato – spiega il gastroenterologo e nutrizionista dell’Università Campus Biomedico di Roma, Luca Piretta – Consumare la carne offre vantaggi in termini di prevenzione delle carenze di nutrienti e micronutrienti necessari per il nostro fabbisogno come la vitamina B12, lo zinco, il selenio, il ferro. In particolare il pollo e le carni bianche possono essere consumate liberamente fino a 3-4 volte la settimana: sono un’ottima fonte di proteine e caratterizzate da un’elevata digeribilità, nonché da un ragionevole apporto calorico”. Dopo i formaggi (almeno una volta a settimana per il 78% delle donne) e i legumi (71%), il pollo è la fonte di proteine più consumata insieme alle uova (68%) e al pesce (65%). Il petto di pollo in padella è il piatto preferito dalle italiane (59%), seguito dal pollo al forno (57%) e dall’insalata di pollo (43%).

Mentre le over 35 continuano ad apprezzare i grandi classici come il pollo alla diavola e allo spiedo, le millennial sperimentano, invece, soluzioni nuove e moderne: dal curry, alle mandorle, ai tacos di pollo, nugget e hamburger. Anche l’atteggiamento a tavola è diverso: le millennial sono più rilassate (il 47% ammette di essere una buona forchetta), le over 35 più attente alla propria alimentazione (il 57%). Per tutte però il cibo è un momento di condivisione: il 79% ama conversare con familiari, amici e parenti, solo l’11% accende la tv, il 2% utilizza tablet e smartphone.

E ancora il 60% delle donne afferma di non essere stata a dieta nell’ultimo anno, ma la metà delle ragazze dai 18 ai 34 anni ne ha seguita una. Quasi tutte contrarie alla dieta fai da te (apprezzata solo dal 3%) hanno un sogno nel cassetto: per più di 1 donna su 2 poter mangiare tutti i cibi preferiti senza rischiare di ingrassare. Ma è in cucina che le italiane danno il meglio di sé: solo il 6% dichiara di essere negata ai fornelli, per il 51% è un piacere quotidiano, per il 17% un hobby da coltivare. Una passione che sale al 31% tra i 18 e i 24 anni. Ma se è vero che le donne amano sperimentare e osare (il 35%), sono anche attente al momento della spesa. Il 28% sceglie sulla base dell’etichetta, il 12% mette nel carrello solo prodotti amici della SALUTE, il 21% afferma di essere routinaria nella scelta. Con una marcata distinzione tra generazioni: se il fattore prezzo resta prioritario per le millennial, ingredienti di qualità e made in Italy rappresentano fattori determinanti per le over 35.