‘Bello, ma scarso’: il pregiudizio colpisce anche gli scienziati

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Essere attraenti non sempre paga. Il rischio è di vedersi appiccicare addosso una scomoda etichetta. Uno stereotipo che accosta l’aspetto fisico alle qualità intellettuali e che si può riassumere in poche parole: “Bello sì, ma scarso”. Pregiudizio che non risparmia neanche gli scienziati, secondo uno studio condotto da ricercatori britannici delle università di Cambridge e dell’Essex e pubblicato sulla rivista ‘Pnas’. Gli esperti suggeriscono che la gente percepisce gli scienziati di bell’aspetto come più interessanti, ma meno capaci. Quando si tratta di giudicare i camici secondo gli autori del lavoro scattano due dinamiche: da un lato è più probabile che l’attenzione venga catalizzata dagli scienziati attraenti ma è altrettanto più probabile che i loro colleghi meno belli vengano ritenuti scienziati migliori. “Vista l’importanza della scienza per questioni che potrebbero avere un impatto importante sulla società, come il cambiamento climatico, la sostenibilità alimentare e le vaccinazioni, è necessario che gli studiosi siano sempre di più impegnati con il pubblico”, osserva Will Skylark del Dipartimento di psicologia dell’università Di Cambridge, che ha guidato lo studio.