Dolomiti: la neve, attesa per tutto l’inverno, è arrivata al termine della stagione sciistica

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Dopo un inverno ad aspettarla, la dama bianca è arrivata. In ritardo, come gli eventi più attesi. La neve ha finalmente imbiancato le Dolomiti, ma la stagione sciistica è conclusa e gli impianti sono chiusi. Le montagne sono adesso silenzione, semi deserte, con un sole accecante d’inizio maggio che si riflette sulla neve. La maggior parte dei turisti sono tornati a casa, è rimasto solo qualche scialpinista. L’inverno 2016-17 è stato uno dei più asciutti degli ultimi decenni.

“Tra dicembre e febbraio in alcune zone dell’Alto Adige abbiamo registrato solo il 20-30% delle precipitazioni della media pluriennale“, spiega il meteorologo provinciale Dieter Peterlin all’ANSA. “Particolarmente secchi sono stati i mesi di dicembre e gennaio. Febbraio e’ stato nella media, ma non ha piu’ inciso sostanzialmente sul bilancio finale”. Come ormai triste consuetudine, le temperature sono state superiori alla media, eccetto per il mese di gennaio che è stato più freddo degli anni precedenti.

La neve è arrivata poi in primavera: nei giorni scorsi in alcune zone dell’Alto Adige è caduto oltre un metro di neve. Questo inverno di siccità è stato salvato in extremis dai cannoni spara-neve, le tecniche di innevamento delle piste sono ormai talmente avanzate, che il turismo non ha praticamente risentito del reale clima. Dolomiti Superski ha chiuso la stagione in leggera crescita (+1,5%), anche se qualche centro sciistico importante del consorzio, come la val Badia e la val Gardena, ha registrato un lieve calo da attribuire all’ondata di caldo d’inizio aprile ed alle tardive vacanze di Pasqua. L’innevamento artificiale rappresenta il futuro del turismo invernale. La giunta provinciale di Bolzano ha infatti modificato le misure per sviluppare i comprensori sciistici.