Scendere dal treno e accendersi una sigaretta. Un rito per chi fuma, che rischia però di ‘avvelenare’ l’aria anche per chi non lo fa. Parola degli ‘007’ della Tobacco Control Unit dell’Istituto nazionale tumori di Milano, che ogni anno per la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio fanno un esperimento per dimostrare l’effetto inquinante della sigaretta. Questa volta è toccato alle stazioni con un test eseguito alla Centrale del capoluogo lombardo: “La concentrazione di black carbon, indice di presenza nel Pm2,5 di Ipa, gli idrocarburi policiclici aromatici classificati già da qualche anno come cancerogeni certi per l’uomo, è risultata 8 volte superiore nelle zone della stazione dove è permesso fumare rispetto alle aree esterne“, riferiscono i ricercatori che domani lo diranno anche a una platea di 300 studenti invitati nell’Aula magna dell’Int.
“Sono state valutate le emissioni generate direttamente dai fumatori all’altezza dei binari e in generale nei punti dov’è permesso fumare -spiega Roberto Boffi, pneumologo e coordinatore della Tobacco Control Unit dell’Irccs di via Venezian- La rilevazione è stata effettuata utilizzando un’apparecchiatura particolare in grado di registrare il black carbon, un tracciante all’interno del particolato più fine. Questo risultato contribuisce a demolire la falsa concezione che fumare all’aperto faccia meno male. Nella realtà invece non è così, come ci hanno già dimostrato gli esperimenti condotti gli scorsi anni in altre aree cittadine e non”.
Dalle spiagge ai ‘canyon street’, le aree pedonali urbane. Testimonial ‘vip’ all’edizione 2017 del tradizionale incontro con i giovani organizzato dall’Int per il World No Tobacco Day sarà Riccardo Ferri, ex calciatore e ora allenatore, che racconterà la sua esperienza negli Usa e le differenze con l’Italia nell’atteggiamento dei fumatori. Saranno presenti anche Giovanni Floris e Paola Baruffi di La 7 con un video dedicato agli studenti, e Andrea Agresti de ‘Le Iene’ che condurrà la mattinata insieme a Nicoletta Carbone di Radio24.
A fine giornata l’assegnazione del Premio ‘Segnali (senza) FUMO 2017’, un contest di comunicazione visiva voluto da Lorenzo Perrone Onlus, in collaborazione con il Liceo artistico Caravaggio di Milano e la Tobacco Control Unit dell’Int. “L’Istituto dei tumori è da sempre in prima linea nella lotta contro il fumo – afferma il presidente Enzo Lucchini – Riteniamo che sia importante focalizzare l’attenzione sugli adolescenti e informarli sui rischi per la salute associati al consumo di tabacco. I giovani sanno fare squadra e per questo sono loro i migliori divulgatori di messaggi di prevenzione tra coetanei”.
L’appuntamento “è anche l’occasione per rendere coscienti i giovani sui danni da fumo passivo – precisa Luigi Cajazzo, direttore generale Int – Smettere di fumare rappresenta un atto di rispetto verso se stessi, ma anche nei confronti della salute di chi non fuma, bambini in primo luogo”. Giovanni Apolone, direttore scientifico dell’Istituto, fa notare che “negli ultimi anni oscilla tra il 62 e il 64% il dati di chi non vuole rinunciare al fumo”. Smettere è difficile, quindi “molto dipende anche dalla volontà di non cominciare e di rimanere ‘fuori dal gruppo’“. Il monito degli specialisti è che controllare la salute dei polmoni è un imperativo per tutti, tabagisti e non.
“Insieme a Federfarma abbiamo dato il via alla campagna ‘Spegnila e respira’ – ricorda Boffi – Siamo già al secondo anno e le farmacie che hanno aderito sono passate da 8 a 28. Vengono eseguiti la spirometria e il test del monossido di carbonio esalato, e in base ai risultati se necessario la persona viene indirizzata a controlli più dettagliati all’Int”.
Contro la sigaretta un aiuto arriva infine dalla realtà virtuale: “Abbiamo progettato degli occhiali speciali – dice Christian Chiamulera, farmacologo dell’università di Verona – Attraverso immagini che scorrono davanti agli occhi la persona viene esposta alle situazioni che aumentano la voglia di fumare e impara come gestirle. Al momento questa tecnica è in fase sperimentale, ma se le prove ne confermeranno gli aspetti positivi potrà far parte del mix di interventi usati per la disassuefazione da nicotina”.


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