Grotta di Cittareale: Speleologa ferita a -150 metri, soccorsi in atto

Oggi, nel tardo pomeriggio, Ddurante un’esplorazione della Grotta di Cittareale, in provincia di Rieti una Speleologa si è infortunata. La donna si trova ad una profondità di circa 150 metri. Sul posto sono presenti diversi tecnici del Soccorso Alpino e speleologico, al fine di supportare chi sta operando nella grotta e riportare in superficie la Speleologa. La Speleologa è ferita ma fortunatamente è in buone condizioni: con lei c’è anche un medico.

“Per raggiungerla e condurla fuori dalla grotta – spiegano gli stessi tecnici del Cnsas -occorre tempo. Il lavoro dei soccorritori potrebbe durare anche tutta la notte. Con la Speleologa ci sono altri esploratori e del gruppo fa parte anche il medico che ha prestato i primi soccorsi ed e’ con lei nel punto dove e’ rimasta bloccata. Stanno raggiungendo Cittareale altre squadre del Soccorso alpino e speleologico.”

La storia della Grotta di Cittareale risale al 1962 quando il Gruppo Speleologico Spoletino accatastò il pozzo d’ingresso, denominandolo “Pozzo della Sibilla”. L’esplorazione della grotta è iniziata circa venti anni dopo, per caso, a cura del Gruppo Grotte Pipistrelli di Terni. Nel 2009 la Grotta raggiunge una profondita’ di -470 metri ed un’estensione complessiva di oltre 4000. Per le sue caratteristiche molto tecniche, la grotta non e’ visitabile, ma e’ accessibile soltanto a speleologi esperti. Ogni anno il Gruppo Grotte Pipistrelli di Terni organizza il Campo del 1 Maggio, appuntamento al quale partecipano speleologi provenienti da ogni parte d’Italia.