Tutti i paesi, ricchi e poveri, avranno accesso ai vaccini per l’Influenza nello stesso momento. È l’obiettivo del Pandemic Influenza Preparedness Framework (PIP Framework), l’accordo per aiutare gli stati membri dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), laboratori, industria e società civile a collaborare per preparare il mondo ad una pandemia influenzale. Il documento, siglato nel 2011, è stato aggiornato, come spiega sul suo sito l’Oms.
Molti paesi non sono in grado di sviluppare vaccini autonomamente, e devono affidarsi a quelli prodotti da altri. Inoltre al momento per avere un vaccino sono necessari almeno 4-6 mesi dal momento in cui il virus influenzale emerge, con aumenti anche nei costi. Il PIP Framework vuole garantire una maggiore equità e solidarietà tra le nazioni. A tal fine l’Oms avrà accesso in tempo reale a circa il 10% della produzione globale di vaccini per poter inviare le dosi necessarie ai paesi in via di sviluppo che ne avranno bisogno per fare in modo che tutti i paesi avranno accesso ai vaccini nello stesso momento.
Due gli obiettivi in particolare dell’accordo: “la condivisione dei virus dell’Influenza che possono causare una pandemia, e l’accesso alla capacità-sviluppo e ai vaccini. I virus influenzali vengono condivisi attraverso il sistema di sorveglianza e risposta globale Gisrs, una rete di oltre 150 laboratori di sanità pubblica sparsi nel mondo. In cambio, i produttori di vaccini, che ricevono i virus influenzali con potenziale pandemico e i relativi dati dal Gisrs, pagano un contributo di 28 milioni di dollari l’anno per la partnership all’Oms e le forniscono vaccini, antivirali e kit diagnostici in una futura pandemia.” Il Pip Framework si applica solo ai virus influenzali con potenziale pandemico, che sono quelli che possono svilupparsi da un virus influenzale stagionale mutato.


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