La velocità a cui si camminata potrebbe rivelare il rischio di demenza e malattie cardiache

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La velocità con cui si cammina potrebbe offrire indizi significativi relativi allo stato di salute di una persona. Lo sostiene uno studio del Massachusetts Institute of Technology. I ricercatori hanno osservato che un ritmo rallentato potrebbe rappresentare un campanello d’allarme precoce di insufficienza cardiaca, demenza o malattia cardiaca. Per gli studiosi il parametro della velocità di camminata risulta importante quasi quanto la frequenza cardiaca o la pressione sanguigna. Le conclusioni verranno presentate il mese prossimo in occasione dell’ACM Conference on Human Factors in Computing Systems in Colorado. 

Durante la ricerca è stato sviluppato un sensore, WiGait, in grado di rilevare l’andatura di una persona mentre si muove in casa. L’obiettivo a lungo termine è quello di prevedere l’insorgenza di problemi di salute attraverso l’analisi dei dati che registra. La tecnologia, non troppo costosa se prodotta in serie, è stata testata con successo in alcune case di cura americane ed ha rilevato una precisione del 95-99%. Il dispositivo potrebbe così essere utilizzato per monitorare la velocità di camminata di tutti gli individui, sia quelli sani che quelli maggiormente a rischio come gli anziani o altre categorie, per prevenire eventuali patologie.