Lo smog uccide 3 milioni di persone l’anno: danni a cuore e cervello

MeteoWeb

“Ogni anno, – afferma l’Oms, – tre milioni di persone muoiono per cause correlate all’inquinamento outdoor, mentre secondo una stima del 2014 il 92% della popolazione mondiale vive in zone che non soddisfano le linee guida dell’organizzazione.” Ma lo smog, per il quale è stato registrato un nuovo record negativo che vede la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera superare i 410 parti per milione (ppm), causa anche altri danni. Se ne sono occupati diversi ricercatori, in particolare due ricerche pubblicate nel 2013 su Lancet hanno correlato “l’esposizione agli inquinanti rispettivamente ai tumori del polmone e allo scompenso cardiaco. Nel primo caso si è visto che un aumento di 10 microgrammi delle polveri sottili è’ legato a un rischio maggiore del 22% di tumore, mentre nel secondo sono stati registrati aumenti di ricoveri e mortalita’ legati ai picchi di diversi inquinanti.”

A questi effetti si aggiungono quelli sulle malattie respiratorie, a cominciare dall’asma, sulle funzioni respiratorie e sul battito cardiaco, che diventa irregolare. Anche gli attacchi cardiaci aumentano, con un effetto immediato subuto dopo i giorni di picco. Anche il cervello subisce danni dall’esposizione agli inquinanti, fino a un caso su dieci di Alzheimer potrebbe essere imputabile a questa causa: lo rivela uno studio pubblicato dalla rivista Lancet, secondo cui l’effetto vale per chi vive a meno di 50 metri dalle strade piu’ trafficate. Il rischio di demenza, scrivono gli esperti di Public Health Ontario, e’ del 7% maggiore rispetto a chi vive a piu’ di 300 metri da arterie a grande scorrimento.