Regione Friuli: Iacop al convegno “Terra, cielo, spazio”

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“Terra, cielo, spazio”, ovvero: i terremoti, l’atmosfera, i pianeti. Questo il tema 2017 dell’annuale convegno conclusivo del progetto didattico sperimentale “Toccare l’aria e sentire la terra tremare” rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori, sponsorizzato dai club Lions e Rotary della citta’ di Udine assieme ad altre associazioni e alla Protezione civile regionale, con il patrocinio del Consiglio regionale. Il progetto, avviato nel 2002, negli anni si e’ evoluto affiancando alla climatologia la sismologia e recentemente l’astronomia. All’apertura del convegno – riferisce il Consiglio regionale – il saluto del presidente del Consiglio regionale Franco Iacop, che si e’ soffermato sull’importanza degli studi in questi campi che offrono ai ragazzi una conoscenza dell’ambiente e della sua piu’ complessa fenomenologia aiutando. Si tratta di studi e applicazioni importanti per capire e prevedere gli eventi climatici piu’ avversi e per approntare le necessarie contromisure.

Spesso, infatti, le comunita’ vivono emergenze naturali – prosegue la nota – che con la conoscenza potrebbero essere affrontate in tempo e con strumenti adeguati. “Ai giovani – uomini e donne di domani, futuri amministratori della cosa pubblica – ha esortato Iacop – il compito di fare tesoro delle conoscenze acquisite, nella consapevolezza che l’impegno per l’ambiente produrra’ effetti positivi solo con un lavoro continuo e con la diffusione costante del sapere. Non servono gesti eroici – ha aggiunto il presidente -, sebbene anche quelli a volte siano necessari, ma un impegno quotidiano dando l’esempio anche nelle piccole cose di ogni giorno. Noi facciamo parte dell’ambiente e conoscerne gli elementi costitutivi significa difendere noi stessi: dai ragazzi – ha concluso Iacop – deve partire un messaggio alle citta’ e alle nazioni del mondo e a chi le governa affinche’ lo sviluppo possa coniugarsi con la sostenibilita’.”

“La scienza e alcune realta’ avanzate ci dicono che questo e’ assolutamente possibile, e lo e’ a livello globale, pur con i tempi necessari. Il progetto didattico sperimentale si fonda sulla creazione nelle scuole di gruppi di studenti addetti a una piccola stazione meteo/sismologica che aiuta cosi’ i giovani ad avvicinarsi alla scienza attraverso l’analisi e la misurazione dei fenomeni naturali piu’ evidenti, per capirne cause ed effetti. I ragazzi utilizzano il computer nella raccolta dati e nella comunicazione anche consultando il sito dell’Osmer-Arpa, e lavorando in equipe diventano responsabili e autonomi, comprendono il senso del lavoro collettivo, della concretezza, della disciplina e della solidarieta’, aumentando – conclude la nota – anche il livello culturale nel dialogo con le realta’ europee e mondiali.”