Terremoto: le Marche puntano sul turismo di charme per ripartire

MeteoWeb

Lo chiamano turismo di charme: la sua caratteristica è quella di offrire mete meno battute, luoghi da scoprire ed esperienze di viaggio insolite, in strutture ricettive accoglienti e ‘di fascino’, spesso ville, casali, ma anche ex fienili o laboratori riconvertiti. È uno dei fattori su cui le Marche stanno puntando per superare le criticità legate al terremoto e per ripartire. È il senso di un protocollo siglato alla Bit dalla Regione Marche e dal network internazionale Cnt (Charming Travel Network) che raccoglie 12 operatori qualificati, in prevalenza del nord Europa ma non solo. In questi giorni i soci stanno tenendo la loro convention nelle Marche, con un programma fittissimo di visite alla scoperta di tutto quello che la regione può offrire: mare, monti, collina, ma anche arte, storia ed enogastronomia, senza dimenticare gli outlet.

“È la prima volta che la Regione stringe un accordo con una rete internazionale di operatori – ha detto l’assessore alla Cultura e Turismo Moreno Pieroni durante un incontro stampa – siamo impegnati al massimo per questo comparto. Abbiamo oltre 4.000 strutture ricettive, imprese di di piccole e medie dimensioni, e molto da offrire molto da offrire in termini turistici. Ci affidiamo alla vostra capacita’ di raccontare la nostra regione che sta vivendo una sorta di Rinascimento” ha concluso rivolgendosi ai tour operator.

Del network, che ha un giro di affari di circa 100 milioni di euro fanno parte i tour operator tedeschi Siglinde Fischer e Eberhardt Travel, il britannico Quality Villas, il belga Caràctere, il danese in-Italia, il ceco Sardegna Travel, il croato Aurora Maris Travel, Austria e Svizzera sono rappresentate da High Life Reisen, la Russia da Thermalia, e ci sono gli italiani Imagòs e Verdidea. “È un accordo molto concreto – ha detto il presidente Joerg Fischer -, alcuni di noi lavorano da anni con le Marche, ma contiamo di far crescere le presenze turistiche“.

E le Marche sono già presenti nei cataloghi dei vari tour operator, presentate come “l’alternativa alla Toscana”: ville, bed and breakfast e hotel di charme le strutture proposte, in località diverse dai giri turistici piu’ sfruttati. Per la clientela del Ctn, “benestante e acculturata” “non cerchiamo il lusso classicamente inteso – ha spiegato Fischer – ma il fascino dell’ospitalita’ vera. I nostri clienti non amano le grandi strutture ma quelle medio-piccole di charme che sanno dare il calore e le attenzioni di una famiglia. È la differenza tra svegliarsi in un lussuoso hotel di una grande catena e non capire dove si è perche’ le camere sono uguali in tutto il mondo e svegliarsi nella stanza di una struttura accogliente e piacevole dove ci si sente benvenuto e l’accoglienza è autentica”.