”Adesso basta: siamo stati fin troppo in silenzio, sopportando questa situazione che ci ha fatto passare da persone insensibili e da speculatori per colpa di alcuni che parlano a nome delle loro comunita’ ospitate presso la nostra struttura”. E’ lo sfogo di Daniele Gatti, il titolare dell’Hotel Holiday di Porto Sant’Elpidio che ospita gli sfollati del Terremoto, pubblicato su Facebook nel pieno delle polemiche sul previsto trasloco (volontario) di un centinaio di terremotati in strutture vicine, per far posto ai turisti. Un gruppo di sfollati si oppone, la Regione ha invitato i titolari dell’Holiday e di altri due camping a prorogare l’accoglienza, ma il vice presidente dell’Unioncamping Toni Montevidoni annuncia che ”ogni ulteriore disponibilita’ e’ ‘congelata’: la Regione non puo’ fare da ‘scaricabarile’ con noi’‘.
E il sindaco Pd di P. Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci sta con gli albergatori, vittime, sostiene, di un ingiusto ”gioco al massacro”. Le casette nelle Marche non ci sono ancora, e la tensione sale. ”Per primi – ricorda Gatti nel suo post – il 27 ottobre abbiamo aperto le porte del nostro Centro turistico a quasi 600 persone dopo una telefonata della Protezione civile nazionale in piena notte, subito dopo le prime scosse. Abbiamo firmato un contratto con la Regione quasi due mesi dopo, due mesi di buio, durante i quali nessuno si e’ chiesto quali fossero gli ‘obblighi contrattuali’ a cui eravamo tenuti, abbiamo dato tutto quello che potevamo dare a queste persone e abbiamo ricevuto ogni giorno attestazioni della loro riconoscenza e stima”.
”Poi – prosegue – qualche mese fa questo idillio si e’ rotto, quando a causa dell’immobilismo dello Stato, ci si e’ accorti che nulla era stato fatto per garantire ai nostri ospiti il rientro nei loro paesi d’origine, ancora una volta ci e’ stato chiesto aiuto per tutelare persone anziane e bambini ormai inseriti nelle nostre scuole cittadine: non ci siamo tirati indietro, come qualcuno sta affermando in questi giorni, abbiamo garantito oltre 230 posti letto destinando tutto il nostro hotel agli ospiti del sisma fino a dicembre 2017! Annullando prenotazioni di turisti che sceglievano la nostra struttura da anni, a cui e’ stato difficile spiegare perche’ ci stavamo sostituendo alla macchina statale e regionale che avrebbe dovuto far fronte all’emergenza”.
”Oggi – osserva Gatti – tutto questo non basta piu’, pur essendoci soluzioni alternative ci si chiede di rinunciare totalmente alla nostra attivita’ che da’ lavoro a centinaia di persone, che da anni e’ meta di migliaia di turisti che sono diventati quasi la nostra seconda famiglia, queste persone affermano che ‘saltare una stagione’ sarebbe il male minore, non tenendo conto che la nostra azienda e’ la nostra vita, e in quanto tale va rispettata”. E il sindaco di Porto Sant’Elpidio e’ solidale con gli albergatori: ”E’ impossibile rimanere in silenzio davanti alle dichiarazioni del direttore Gatti – dice Franchellucci -. Parole che sono la traduzione di sentimenti che molto spesso abbiamo condiviso insieme nel corso di questi mesi cosi intensi”.
Senza la disponibilita’ delle strutture ricettive ‘‘nulla si sarebbe potuto fare e sono state loro le vere protagoniste di questi mesi di accoglienza”. ”Duole costatare che ora, per motivi che preferisco non commentare, sembrano essere diventate loro la causa dei trasferimenti” prosegue il sindaco. ”Non meritano di vivere questo gioco al massacro. Loro hanno un sacrosanto diritto: quello di lavorare e di continuare con forza a portare avanti una delle stagioni estive piu’ complicate ed incerte degli ultimi 70 anni”. ”Sono convinto – conclude – che la Regione ed il presidente Ceriscioli non lasceranno sole le strutture ricettive, ma sapranno rapidamente mediare per permettere a tutti di delineare in maniera serena il proprio futuro”.


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