Vaccini, la denuncia dell’Aduc: “È una bufala che siano obbligatori, ci siamo cascati tutti”

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“Ci siamo cascati tutti, c’è cascato perfino il ministro dell’Istruzione, che dice di avere in preparazione le circolari per le scuole con le indicazioni su come comportarsi. Ma la verità è che il decreto legge sull’obbligatorietà dei vaccini con le nuove norme sull’inasprimento delle sanzioni non esiste. Un decreto legge non viene emanato in conferenza stampa, né con un comunicato della Presidenza del Consiglio dei ministri ma entra in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. E questo decreto non è mai stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Almeno non finora quindi è una bufala”. Così, in una nota, l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc).

“Almeno spero sia una bufala – prosegue l’Aduc – Se non è così il ministro della Salute, il ministro dell’Istruzione e il presidente del Consiglio sono degli irresponsabili: seminano il panico fra le Asl, nelle scuole e nelle famiglie. Cosa dovrà essere fatto? Come? Quando? Il tema delle vaccinazioni è particolarmente delicato in questo periodo, perché le percentuali di vaccinati sono in costante diminuzione, perché si pensa di aumentarle inasprendo le sanzioni in caso di violazione dell’obbligo e perché si ritiene che l’obbligo sia sufficiente e non occorrano ulteriori spiegazioni. Che non occorra, in fondo, nemmeno che il decreto sia pubblicato in Gazzetta ufficiale: è sufficiente annunciarlo”.

“Il comportamento gravissimo del governo mostra in modo ancor più evidente di chi è la colpa del calo delle vaccinazioni in Italia. Troppo semplicistico puntare il dito contro le bufale in rete, le lauree in medicina prese chiedendo a google e i no vax. Troppo deresponsabilizzante e comodo – prosegue l’Associazione – Ci sono precise responsabilità istituzionali derivanti dall’assenza di adeguate campagne di informazione e sensibilizzazione (parrebbe programmate dal 1 giugno 2017 in poi, eufemisticamente intempestive). Negli ultimi 15 anni ce ne sono state solo due, nel 2004 e nel 2012. L’unica vera arma che abbiamo è l’informazione corretta, approfondita, ragionata. E il principale strumento giuridico in uno Stato di diritto è il principio di legalità. Dal 19 maggio ad oggi – conclude – non sono stati rispettati né l’uno né l’altro”.