Xylella, sette fronti aperti per combatterla: si cercano alleati, virus ‘ bomba’ e ulivi immuni

Contro la Xylella scendono in campo i ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) con sette fronti aperti, dalla lotta ai suoi alleati fino alla ricerca di virus ‘bomba’ e alla caccia a ulivi immuni. Gli studiosi coordinano due progetti europei nati per contrastare la diffusione del patogeno che ha colpito gli uliveti del Salento e che preoccupa tutto il continente. Per fare il punto sulla situazione attuale si e’ svolta oggi una conferenza stampa nella sede di Roma del Cnr. “E’ una lotta senza quartiere quella che si e’ aperta contro la Xylella, un batterio che sta distruggendo importanti uliveti nel Sud Italia – ha detto Massimo Inguscio, presidente del Cnr – ma puo’ essere un pericolo anche per altre colture”.

Al momento uno dei traguardi piu’ importanti è stato quello dell’aver individuato 2 differenti varieta’ di ulivo con una resistenza al batterio, il Leccino e la Favolosa. Nessuna delle due risulta però totalmente immune alla Xylella: sono in grado di ‘contenere’ gli effetti del batterio e resistere a lungo. Per questo la lotta alla Xylella si muove su tanti fronti: “uno e’ quello di trovare varieta’ immuni e per questo sono stati gia’ ispezionati 10.000 semenzai selvatici nelle zone infette e ci sono alcune decine di casi interessanti”, ha spiegato Donato Boscia, dell’Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Ipsp) del Cnr. Altri fronti di ‘guerra’ sono “la ricerca di eventuali antagonisti naturali del batterio – ha spiegato Maria Saponara, dell’Ipsp-Cnr – individuare molecole che ne contrastano l’azione e che stanno dando gia’ dei risultati sugli agrumi, e una lotta mirata verso il vettore della Xylella, un insetto che finora non aveva ai rappresentato un problema e per questo poco studiato dalla ricerca”.