Con l’arrivo della bella stagione cresce, negli Stati Uniti, la paura per Powassan, un virus delle zecche più contagioso, potente e mortale rispetto al Lyme. Il virus sembra infatti in diffusione in America, sopratutto nella regione dei Grandi Laghi, nel nord Est del Paese: negli ultimi 10 anni sono stati 75 i casi riportati dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc). Inoltre, dall’analisi pubblicata su “Jama of Internal Medicine” è stato reso noto che negli ultimi giorni di aprile 2017 un nuovo contagio ha interessato un neonato di cinque mesi che ha subito pesanti danni neurologici.
Il virus Powassan viene trasmesso mediante la puntura della zecca, in particolare circa 15 minuti dopo rispetto a quando essa si è attaccata alla pelle, un intervallo di tempo molto breve se si considera che il virus Lyme necessitava invece di 24-48 ore. Inoltre spesso non ci si accorge della presenza della zecca così tempestivamente. Nella maggior parte dei casi il corpo è in grado di rispondere bene all’infezione debellando il virus in modo naturale, pertanto non vengono manifestati sintomi particolari, tuttavia in altri casi, pare si tratti del 15% del totale, Powassan è in grado di colpire in modo molto pericoloso chi infetta: in breve tempo raggiunge il cervello, dove nel 60% dei casi porta a morte o a menomazioni neurologiche permanenti.
I sintomi principali sono febbre, confusione mentale, difficoltà verbali, attacchi epilettici, vomito. Al momento esistono solo terapie sperimentali per curare la malattia, pertanto chiunque manifesti sintomi importanti deve essere ricoverato immediatamente per limitare al minino i danni.La situazione, in conseguenza ai cambiamenti climatici che hanno causato un aumento la temperatura, sembra purtroppo destinata a peggiorare: lo riferiscono gli esperti.


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