Alzheimer: l’esercizio moderato può rallentare la progressione della malattia

Fare esercizio fisico moderato quotidiano potrebbe allontanare i sintomi dell’Alzheimer nelle persone con un alto rischio genetico. Lo suggerisce uno Studio pubblicato dal Journal of Alzheimer’s Disease, secondo cui l’attività fisica migliora il metabolismo del glucosio in aree del cervello in cui questo viene di solito peggiorato dalla malattia.

Lo Studio dell’università del Wisconsin ha esaminato 93 persone di mezza età che avevano dei precedenti familiari legati all’Alzheimer, ma ancora senza sintomi dotandole di un accelerometro per verificarne l’attività fisica. I soggetti sono stati monitorati anche attraverso una tomografia ad emissione di positroni (Pet) particolare in grado di verificare la presenza di glucosio nel cervello. Coloro che facevano esercizio moderato per almeno 68 minuti al giorno, scrivono gli autori, avevano  un miglior metabolismo del glucosio proprio in corrispondenza delle aree cerebrali più affette dalla malattia.

“Questo Studio – concludono – ha implicazioni per guidare la ‘prescrizione’ di esercizi che proteggono il cervello dall’Alzheimer. Mentre molte persone si scoraggiano perché pensano che possono fare poco per proteggersi dalla malattia, questi risultati suggeriscono che l’attività fisica moderata può rallentarne la progressione”.