La Giunta regionale ha dato mandato all’assessore Sara Vito di avviare un tavolo di discussione con il Ministero dell’Ambiente finalizzato a ridefinire il perimetro del Sito di Interesse Nazionale di Trieste, nell’intento di rimettere alla competenza della Regione il procedimento amministrativo di bonifica dell’area affacciata sul Canale di Zaule. Lo rende noto lo stesso assessore all’Ambiente; l’iniziativa è stata individuata nell’ambito di un confronto con Area Science Park e Autorità di Sistema Portuale del Mare Orientale, come indispensabile per attivare e potenziare insediamenti di industrie ad elevato contenuto tecnologico nell’area retro-portuale.
“Con la riperimetrazione – precisa Vito – l’iter sarebbe analogo a quello attuale, ma la gestione a livello locale favorirebbe indubbiamente una notevole contrazione dei tempi del procedimento”. La Giunta ha anche incaricato Vito di promuovere una modifica dei termini dell’Accordo di Programma del 25 maggio 2012 tra Ministero dell’Ambiente ed Ezit, che consenta alla Regione di agire direttamente in via sostitutiva nelle aree non potenzialmente contaminate e di recuperare successivamente le spese sostenute, senza convenzioni onerose con proprietari e gestori. Un’attività che sarà’ effettuata procedendo per lotti ed intervenendo in prima battuta nell’area delle Noghere. Sui circa quaranta ettari di lotti industriali nelle Valli delle Noghere e del Rio Ospo, gia’ di proprieta’ dell’Ezit, la Regione, attraverso la direzione dell’Ambiente, gia’ dall’inizio dell’anno ha attivato una serie di analisi del rischio.
“Grazie a questa attività – prosegue Vito – oltre la metà di quei 40 ettari potrebbero uscire dalle procedure di bonifica, in quanto sono risultate non inquinate. Attendiamo che il ministero dell’Ambiente convochi la prevista Conferenza dei Servizi e quindi confidiamo che in tempi brevi questa partita possa finalmente chiudersi. Confindustria Venezia Giulia rappresenta un interlocutore molto importante. Contestualmente – conclude – per quanto riguarda l’altra metà dell’area Sin ex Ezit la Regione si occuperà di redigere i progetti di bonifica, per poi procedere alle bonifiche stesse”.


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