I cambiamenti climatici costituiscono una grande minaccia per le foreste di tutto il mondo perché aumenteranno il rischio di eventi estremi in grado di danneggiarle, anche in modo permanente. A lanciare l’Sos è un’analisi condotta da un team internazionale di ricercatori, anche italiani, pubblicata sulla rivista Nature Climate Change. Tra i principali esempi di fattori di stress vi sono gli incendi, spiega all’ANSA Giorgio Vacchiano, del Centro comune di ricerca della Commissione Europea, fra gli autori dell’articolo. Roghi più intensi e frequenti incideranno “soprattutto nelle foreste boreali“, dice.
Altri fattori di rischio sono “le tempeste e gli attacchi da insetti, in particolare nelle foreste temperate, comprese quelle europee”. Basata sulla sintesi di circa 600 studi pubblicati negli ultimi 30 anni, la ricerca evidenzia che i cambiamenti climatici hanno il potere di aumentare frequenza e intensità di disturbi che fanno parte della dinamica naturale delle foreste. Insomma, spiega Vacchiano, “è possibile che la capacità di adattamento delle foreste venga ‘battuta sul tempo’” dai cambiamenti climatici, sempre più rapidi. Con serie conseguenze: “Alcuni dei servizi che le foreste rendono all’uomo come la protezione da valanghe e alluvioni, la mitigazione del cambiamento climatico o la semplice possibilità di passeggiare nei boschi, rischiano di venire meno”.


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