La Giunta della Regione Piemonte ha approvato ieri il Piano regionale per la qualità dell’aria. Tra i principali obiettivi quello di contrastare l’inquinamento atmosferico in tutto il territorio regionale e rientrare nei valori-limite stabiliti dalla legge nel minor tempo possibile. Sono più di 40 le azioni e misure che verranno applicate e che interessano i diversi ambiti della mobilità e dei trasporti, dell’energia, dell’industria e dell’agricoltura.
Il provvedimento dovrà adesso essere vagliato dalle commissioni consiliari competenti e dal Consiglio per l’approvazione definitiva. Partendo dall’analisi delle caratteristiche meteo-climatiche del Piemonte, tenendo conto del suo posizionamento geografico e dalla tipo di conformazione topografica, si è cercato di tratteggiare lo scenario fino al 2030. Il Piano indica le azioni politiche da perseguire per quanto riguarda l’agricoltura, i trasporti, l’energia e l’industria, i comparti ad oggi enumerabili tra i maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico.
Diverse le proposte: per quanto riguarda la mobilità si va dalla rimodulazione delle accise dei carburanti alla limitazione della circolazione in ambito urbano per i veicoli alimentati a gasolio, passando per il rinnovo dei veicoli adibiti al trasporto pubblico locale e la promozione della mobilità alternativa. Per quanto riguarda l’energia, si tenerà di favorire la promozione delle fonti rinnovabili, la riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici, lo sviluppo del teleriscaldamento e la regolamentazione dell’utilizzo delle biomasse. Nel comparto industriale gli interventi vanno dall’applicazione delle migliori tecniche disponibili ai processi produttivi alla riduzione delle emissioni di polveri.


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