E’ stata scoperta a Sirolo una rarissima orchidea, l’Himantoglossum adriaticum H. Baumann, una pianta perenne il cui apparato radicale è costituito da due grossi tuberi ovoidali. La pianta si presenta con infiorescenza allungata e fiori molti grandi, ha un’altezza che va dai 30 cm al metro. All’inizio della fioritura il labello risulta avvolto a molla per distendersi per una lunghezza che può superare i 6 cm, non per nulla l’etimologia del nome deriva dal greco ‘himas, himantos’, cinghia, e ‘glossa’, lingua.
“La morfologia del Conero – spiega Gilberto Stacchiotti, presidente dell’Ente Parco del Conero – ha scoraggiato l’uso del territorio in modo invasivo e questo ha permesso di salvaguardare la flora. Grazie anche alla posizione geografica, il Conero si rafforza sempre piu’ come emergenza naturalistica, arrivando a vantare quasi 1.200 specie di piante: una biodiversita’ straordinaria se si considerano i 6.000 ettari di territorio protetto”. “Questi ritrovamenti – aggiunge Stacchiotti – sono di particolare interesse per gli amministratori locali in quanto Himantoglossum adriaticum e’ l’unica specie tra le orchidee marchigiane incluse nell’Allegato II della Direttiva del Consiglio d’Europa 92/43/Cee sulla conservazione degli habitat naturali e delle specie di fauna e flora. E grazie a questa scoperta, l’orchidea più rara del Conero è ora presente in appena 3-4 individui di cui uno impreziosisce il territorio sirolese”.


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