E’ salito a 31 il numero dei corpi recuperati tra i 122 passeggeri dell’aereo militare birmano precipitato due giorni fa nel Mar delle Andamane, senza che siano stati ritrovati sopravvissuti. Lo ha comunicato oggi l’esercito birmano. Dei corpi recuperati, 22 sono di donne, nove di bambini e due di uomini adulti. Continuano le operazioni di soccorso al largo della costa meridionale del Paese, con l’ausilio di navi, aerei, elicotteri e pescherecci locali, le speranze di trovare persone in vita diminuiscono con il passare delle ore.
Nei prossimi giorni sono previsti temporali e bassa visibilità. Si tratta del più grave disastro aereo nella storia della Birmania. Oggi il Parlamento ha osservato due minuti di silenzio per commemorare le vittime, mentre nel luogo dove vengono portati a terra i corpi recuperati è stato celebrato un funerale di massa. L’aereo, un Y-8-200F di fabbricazione cinese, trasportava 108 persone tra soldati e loro familiari (tra cui 15 bambini), oltre a 14 membri dell’equipaggio. Le cause dell’incidente non sono ancora state accertate, ma si ipotizza un problema tecnico.


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